DE COURTEN, RAFFAËLE GIUSEPPE. - Generale pontificio, n. il 21 genn. 1809 a Sierre nel Vallese, m. a Firenze nel 1904. Il 6 maggio 1832 con il grado di tenente entrò al servizio della S. Sede nei reggimenti esteri fatti costituire da Gregorio XVI in seguito ai moti politici dell'anno precedente.
Aiutante maggiore del 2° reggimento Svizzeri, agli ordini del generale Latour e del Durando si distinse parcolarmente nella difesa di monte Berico, tanto da meritarsi il brevetto di capitano. Generale di brigata il 7 ag. 1860, attivamente cooperò alla riorganizzazione dell'esercito pontificio.
Di ritorno dalla prigionia subita nel regno di Sardegna, dopo breve soggiorno in Svizzera ebbe il comando della 1ª suddivisione, ulteriormente illustrandosi nell'ardua e riuscita opera di repressione del brigantaggio che infestava ormai da troppo tempo il Lazio meridionale (1864-67), negli scacchi inflitti ai garibaldini in quel di Viterbo e di Frosinone nell'autunno del 1867, e più ancora conducendo di persona all'assalto i suoi soldati sul campo di Mentana il 3 nov. Con non minore vigoria e fermezza presiedette il 20 sett. 1870 il comitato di difesa di Roma, e il giorno dopo condivideva la prigionia delle truppe. L'attaccamento alla patria adottiva lo indusse a trascorrere gli ultimi suoi anni a Firenze, non senza però vivacemente insorgere con vibrata lettera del 28 giugno 1889, resa pubblica dai giornali romani La Fedeltà e La Voce della Verità, contro gravi affermazioni ed inesattezze del generale R. Cadorna all'indirizzo di uomini e di cose pertinenti al disciolto esercito pontificio.