DE COURTEN, RAFFAELE GIUSEPPE

DE COURTEN, RAFFAELE GIUSEPPE. Ge-
nerale pontificio, n. 11 gen. 1809 a Sierre nel
Vallese, m. a Firenze nel 1904. Il 6 maggio 1832
con il grado di tenente entrò al servizio della S. Sede
nei reggimenti esteri fatti costituire da Gregorio XVI
in seguito ai moti politici dell'anno precedente.

Aiutante maggiore del 2° reggimento Svizzeri, agli
ordini del generale Latour e del Durando si distinse par-
colarmente nella difesa di monte Berico, tanto da meri-
tarsi il brevetto di capitano. Generale di brigata il 7 ag-
1886, attivamente cooperò alla riorganizzazione dell'eser-
cito pontificio.

Di ritorno dalla prigionia subita nel regno di Sardegna,
dopo breve soggiorno in Svizzera ebbe il comando della
1° suddivisione, ulteriormente illustrandosi nell'ardua e
riuscita opera di repressione del brigantaggio che infestava
ormai da troppo tempo il Lazio meridionale (1846-67),
negli scacchi inflitti ai garibaldini in quel di Viterbo e di
Frosinone nell'autunno del 1867, e più ancora conducendo
di persona all'assalto i suoi soldati sul campo di Mentana
il 3 nov. Con non minore vigoria e fermezza presiedette
il 20 sett. 1870 il comitato di difesa di Roma, e il giorno
dopo condivideva la prigionia delle truppe. L'attaccamento
alla patria adottiva lo indusse a trascorrere gli ultimi suoi
anni a Firenze, non senza però vivacemente insorgere con
vibrata lettera del 28 giugno 1889, resa pubblica dai gior-
nali romani La Fedeltà e La Voce della Verità, contro
gravi affermazioni ed inesattezze del generale R. Cadorna
all'indirizzo di uomini e di cose pertinenti al disciolto
esercito pontificio.

BIBL.: Rapporto del gen. De Lamoricière ecc., in Giornale di Roma, suppl. al n. 259 del 1860, parte 1° e 2°; E. Kanzler, Rapporto alla S. di N. S. papa Pio IX sulla invasione dello Stato Pontificio nell'autunno 1867, Roma 1868; A. Vigevano, La fine dell'esercito pontificio, ivi 1920; id., La Campagna delle Marche e dell'Umbria, ivi 1923, pp. 181 sgg., 415 sgg.; P. Dalla Torre, L'Anno di Mentana, Torino 1938, pp. 69, 95 sgg.; 137 sgg., 225 sgg.; id., Materiali per una storia dell'esercito ponti- tificio, in Rass. stor., del Risorg., 28 (1941), pp. 33-34 dell'estratto; ed inoltre l'ottimo articolo di P. Schiarini, in Diz. d. Risorg. Nasc.,
II, pp. 865-66. Per il testo della ricordata lettera e anche in genere per altri fatti, cfr.: A. M. Bonetti, La Liberazione di Roma del gen. R. Cadorna. Osservazioni e critiche, Siena 1889, p. 264 sgg.; id., Veneticiune anni di Roma capitale d'Italia, II, Roma 1866, p. 156 sgg.