DEBATE, EL

DEBATE, EL. - Giornale quotidiano cattolico spagnolo, fondato nel 1910 a Madrid da un fervente convertito, Sebastiano de Luque, ebbe dapprima, per mancanza di appoggio, un'esistenza piuttosto stentata con una tiratura di appena 4500 copie. Fu acquistato l'anno seguente dalla Associazione nazionale dei giovani propagandisti, vero movimento di Azione Cattolica, che erasi costituito nel 1908 per combattere un'insensata campagna anticlericale, ma per difficoltà finanziarie non poté raggiungere in un primo tempo lo scopo prefisso.

Verso la fine del 1912 entrò a far parte della direzione del D. Angelo Herrera, capace organizzatore e maestro del giornalismo cattolico spagnolo. Fino al febbraio del 1933, allorquando fu chiamato dalla gerarchia ecclesiastica alla direzione dell'Azione Cattolica, egli dedicò tutta la sua fervida ed intelligente attività al quotidiano, riuscendo a farlo diventare uno dei migliori giornali e meglio redatti. Per ottenere questo risultato egli creò una società cattolica indipendente che fosse a sua volta la salvaguardia dell'indipendenza redazionale e volle assicurata al giornale la garanzia di cattolicità, inserendo nello statuto una clausola che concede agli arcivescovi metropolitani spagnoli ed al vescovo di Madrid la facoltà di intervenire, quando occorrerà, non solo cambiando il direttore e qualunque redattore, ma sospendendo per fino il quotidiano per lo spazio di due mesi. Assicurati così contro ogni possibile deviazione, il D. visse nello spirito dell'Azione Cattolica, e lavorò nel campo politico per portare i cattolici ad una ingerenza positiva nel governo, secondo le grandi tradizioni religiose della Spagna.

La diffusione del giornale, sotto la direzione di Herrera, andò continuamente aumentando fino a raggiungere le 200 mila copie giornaliere. Collaboravano ad essi i migliori elementi della cultura nazionale, tra cui si possono ricordare in particolare modo Calvo Sotelo, morto tragicamente nel 1936, e Gil Robles che furono redattori del D. fino al giorno in cui entrarono nella vita politica. Dal 1936 il D. ha cessato la pubblicazione.

Giusempe Graglia