DELFINA DE GLANDÈVES, BEATA

DELFINA de GLANDÈVES, beata. - Terziaria francescana, sposa di s. Elzeario, conte d'Ariano (v.). N. a Puimichel in Provenza nel 1284 dalla famiglia de Glandèves. Rimasta orfana a 7 anni, fu educata dalla zia Cecilia Puget, badessa di Sorbs. Per de-

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(fot. Biblioteca Vaticana) DELFINO, GIOVANNI - Lettera al card. Francesco Barberini (11 marzo 1668) - Biblioteca Vaticana, cod. Barb. lat. 8712 arm. A.
siderio di Carlo II di Sicilia, sposò, quantunque riluttante, Elzeario, conte d'Ariano (v.), nel Regno di Napoli, che ella indusse a conservarle la verginità. Morto nel 1323 Elzeario, vendette i vasti suoi beni di Provenza e del Napoletano, e dicde il ricavato ai poveri e a varie opere pie. Fu spesso richiesta in corte dalle regine Sancia di Napoli e Eleonora di Palermo. Più a lungo dimorò a Cabrières e ad Apt in Provenza, conducendo vita ritirata, e in quest'ultima città morì il 26 nov. 1358. Innocenzo XII ne concesse la Messa e l'Ufficio; la festa è il 26 nov.

BIBL.: Wadding, Annales, VI (1931), pp. 280, 289, 380 sgg.; L. de Clary, Aureola serafica, IV, ivi 1900, pp. 353-65; A. van de Wyngaert, De sanctis et beatis Tertii Ordinis, in Archivum francisc. histor., 14 (1912), p. 32. Alberto Ghianno
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“DELFINA DE GLANDÈVES, BEATA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 794. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/delfina-de-glandeves-beata.