DEZA, PEDRO. - Cardinale, n. a Siviglia di nobile famiglia il 24 febbr. 1520, m. a Roma il 27 ag. 1600. Fu per 8 anni vicario generale dell'arcivescovo di Compostella, poi uditore del Senato di Valladolid; Pio IV lo creò arcidiacono di Calatrava. Essendo consigliere dell'Inquisizione e presidente della cancelleria di Granata (1567) dovette fronteggiare la ribellione dei Mori in seguito all'applicazione delle leggi che imponevano loro la conversione al cristianesimo e proibivano alcune usanze (1567-71).
Fu, per l'insistenza di Filippo II, creato cardinale il 21 febbr. 1578; da allora in poi visse sempre a Roma: parteciò all'elezione di 5 papi e fu membro della Congregazione dell'Inquisizione. Ricchissimo, ebbe al suo servizio lo storico G. Gonzales de Avila, e fece costruire dall'archetto Martino Longhi un palazzo alla Lungara, che poi vendette alla famiglia Borghese.