DIDON, HENRI

DIDON, HENRI. - Domenicano, oratore, n. a
Touvet (Isère) il 17 marzo 1840; m. a Tolosa il 15
marzo 1900. Dal 1865 a Parigi, esercitò la sua atti-
vità forte, efficace e tutta l'accordariana in varie città
(Londra, Liegi, Marsiglia, Parigi).

Ma qui la sua predicazione degli anni 1879-80, sul
divorzio e sulla conciliazione del cattolicesimo con il
mondo moderno e i suoi progressi, insieme con applausi
suscitò anche disapprovazioni assai forti per le sue vedute
troppo larghe e qualche intemperanza di linguaggio, per
cui dovette ritirarsi a Corbara in Corsica. Nell'ott. del
1881 tornò a Parigi, ma non essendogli permesso di pre-
dicare, si occupò nello stendere la Vie de Jésus-Christ
(2 voll., Parigi 1890), dove, se l'esegesi è talora insuffi-
cente, il quadro geografico, sociale e religioso, entro cui
si svolse la vita del Redentore, è riprodotto con energia
e vasta informazione, frutto di un ampio e attento viag-
gio in Palestina. Dal 1890 fu direttore di Arcueil (Parigi),
dove cercò di attuare, in fatto di educazione, una disci-
plina di più ampio respiro e un maggiore adattamento
ai tempi.

Scrisse inoltre: L'enseignement supérieur et les uni-
versités catholiques (Parigi 1875); Indissolubilité et divorce
(vi 1880); La Foi en la divinité de Jésus-Christ (vi 1894);
L'éducation présente (vi 1898). Utili alla conoscenza del
D. sono anche i 4 voll. di Lettres (vi 1901-30).

BIBL.: St. Reynaud, Le père D., Parigi 1904.

Celestino Testore