DI FRANCIA, ANNIBALE MARIA. - Canonico di Messina, ivi n. il 5 luglio 1851 e ivi m., il 1 giugno 1927. Di nobile famiglia e di fervido ingegno, divenuto sacerdote nel 1878, si consacrò subito alle opere di carità sociale, e attraverso contrasti e lotte riuscì a fondare gli orfanotrofi Antoniani, maschili e femminili. In relazione con i santi del suo tempo (d. Bosco, p. Casoria, p. Gusmano, Rosa Gattorno) ne imitò gli esempi, ne seguì i consigli, soprattutto nella fondazione (verso la quale sentiva una misteriosa spinta) dei Rogazionisti del Cuore di Gesù, sacerdoti dediti alle opere di carità e destinati ad attuare i desideri di Gesù espressi nel: rogate ergo Dominum messis, ut mittat operarios in messem suam. Ebbe anche un aiuto straordinario dalla veggente della Salette, Melania Calvat, nella fondazione delle Figlie del Divin Zelo, con gli stessi fini dei Rogazionisti. Tutte le istituzioni del D. F. oggi sono fiorenti e si diffondono anche fuori d'Italia.
Uomo di semplicità evangelica, tutto «serafico in ardore» (ebbe molti contatti con anime di alta spiritualità francescana), consumò la vita in un tenace, insonne lavoro a favore dell'infanzia abbandonata. Alla sua morte fu salutato, dal popolo riconoscente, «apostolo della carità». Nella curia arcivescovile di Messina è iniziato il processo di beatificazione. Ha
lasciato molte canzoncine, divenute popolari, in cui ha saputo trasfondere il calore della sua anima apostolica.