DIFFERENZIAMENTO BIOLOGICO

DIFFERENZIAMENTO BIOLOGICO. - I fe- nomeni del d. b. sono diversi, ma tutti rivestono la condizione comune di un graduale evolversi di ca- ratteri specifici fisiologici e morfologici. Vi è un d. citologico, un d. istologico, un d. organologico ed un d. di specie botaniche e zoologiche.

Col d. la cellula, o il tessuto, o l'organo o l'orga- nismo nel suo insieme, acquista delle caratteristiche strutturali e funzionali che lo distinguono dagli altri non differenziati o differenziati secondo una linea diversa o in grado diverso.

Il d. si compie durante lo sviluppo degli organi- smi da elementi indifferenziati embrionali secondo diverse linee e in misura più o meno avanzata. Gli organismi possono essere pertanto ordinati in serie secondo il grado del loro differenzia- mento e di tale criterio si vale infatti la botanica e la zoologia siste- matiche per la classificazione.

Il d. citologico e il d. istologico stanno alla base di ogni d. organico. La cellula indifferenziata ha delle caratte- ristiche generali che sono comuni a tutte le cellule in- differenziate di tutti gli organismi: essa è dotata di tutte le proprietà fondamentali della vita, proprietà che si possono comprendere nella eccitabilità, nel movimento, nel metabolismo, nell'accrescimento e nella riproduzione. Negli organismi pluricellulari, con la divisione del la- voro, i vari gruppi di cellule dell'embrione si specializ- zano nel compimento in modo più perfetto di una di queste proprietà fondamentali pur restando anche le altre in forma elementare. Così col d. si formano tutti i tipi cellulari specifici specializzati nelle diverse funzioni. Questi tipi di cellule si raccolgono in speciali tessuti ed in speciali organi, che assumono il valore di tessuti ed organi specifici.

Esaminando il processo del d. istologico si osserva come le cellule embrionali precoci siano totipotenti, ab- biano cioè la possibilità di d. secondo le più diverse di- rezioni, ma come, successivamente, con la delimitazione di vari territori e vari strati del germe, esse subiscano un processo di determinazione (che si manifesta in due tempi successivi: fase labile e fase irrevocabile) che tuttavia non è ancora morfologicamente manifesta per cui que- sto periodo è detto anche di differenzia- mento invisibile. Successivamente appaiono i primi segni visibili del d. e con questi l'esaltarsi graduale della attività specifica.

Dei vari tessuti il più altamente differenziato è, negli animali, il tessuto nervoso dove è possibile che singole cellule acquistino caratteri funzionali e morfologici del tutto specifici e particolari.

È possibile per certi elementi differenziati il ritorno alla condizione indifferenziata (anaplasia). Anche iso- lando elementi differenziati dall'organismo in vitro e im- mersi in succhi embrionali si ha lo differenzia- mento e la

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(per carteria della Curia generalizia dei PP. rogazionisti) Di Francia, Annibale Maria - Rizutto.

la riassunzione di caratteri embrionali. Può avvenire che certi elementi sdifferenziati per cause abnormi si ridifferenzino secondo una nuova direzione (anaplasia accompagnata da metaplasia).
riassunzione di caratteri embrionali. Può avvenire che certi elementi differenziati per cause abnormi si ridif- ferenziano secondo una nuova direzione (anaplasia ac- compagnata da metaplasia).

BIBL.: G. Levi, *Trattato di istologia*, Torino 1947; G. Cotroni, *Biologia generale*, Roma 1949.