DEL MUSCIO, GIAN GAETANO

DEL MUSCIO, GIAN GAETANO. - Scolopio, matematico, n. a Foggia il 5 febbr. 1746, m. a Napoli, arcivescovo di Manfredonia, il 25 dic. 1808. Tra i più insigni matematici napoletani del sec. XVIII, fu il primo che nel pubblico insegnamento introdusse le lezioni del calcolo infinitesimale.

Fu lettore di matematica della nascente Università di Malta, donde, tornato in patria, insegnò per molti anni nel collegio militare della Nunziatella di Napoli, nel collegio Ferdinandiano, e finalmente nella stessa Università di Napoli, ove ottenne per concorso la cattedra di fisica.

Innumerevoli gli allievi da lui formati nelle tratte delle succesamente; nella Nunziatella, poi, era il primo del collegio tra i professori, e godette sempre la stima dei cadetti militari. Ancora dopo 70 anni si lodavano in quel collegio le cosiddette formulette del p. D. M., con le quali non esisteva problema di balistica che non fosse risolto presto. Nel 1792 fu fatto vescovo di Cerignola e S. Severo e nell’esame consueto davanti al papa Pio VI confutò con le matematiche l’opera del Krag, ciò che destò le meraviglie di tutti i presenti, e più di tutti del Papa, il quale alzato così disse: «E chi avrebbe detto che nella stessa sala, in cui una volta fu condannato chi con le matematiche fu creduto di aver offeso la fede, ora con la scienza medesima se ne dovesse confermare la stabilità?».

Da Cerignola passò più tardi a Manfredonia; gli anni del suo episcopato furono però turbati dalle vicende dei tempi.

Bibl.: Di lui vivente si parlò e si scrisse in accademie pubblicazioni tedesche. Cf. Zusätze zu den neuesten Reisebeschreibungen von Italien... di J. Bernoulli, 3 voll., Lipsia 1777-82; A. de Mari, Elogio storico del p. G. G. D. M. delle Scuole Pie, Foggia 1874; T. Viñas, Scriptores Scholarium Piamum, III, 11, Roma 1911, p. 204; L. Picanyol, Rassegna di storia e bibliografia del secolo di Napoli, II, 1937, p. 58.

DEL LOCIS SANCTORUM MARTYRUM:
V. ITINERARI.