DIAFONIA. - Genere di composizione nella primitiva polifonia (v. ARS ANTIQUA), il cui nome è usato dai teorici medievali (secc. IX-XII) come equivalente di organum che sta ad indicare la tecnica in cui domina ancora il moto retto, mentre nel discontinui prenderà il sopravvento il moto contrario.
Regole per la d. si trovano specialmente nel cap. 13 della Musica enchiridias, del sec. X (v. Gerbert, Scriptores ecclesiastici de musica sacra potissimum, St-Blasien 1784, I, p. 165-66) e nei capp. 18 e 19 del Micrologus di Guido d'Artezzo (ibid., II, cap. 18, 19, pp. 21-23). Nel primo trattato si prescrivono gli intervalli di 4°, 5° e 8°, mentre nel secondo vengono proposti quelli di 2° maggiore, 3° magg. e min. e 4°.