«DUM, NOCTE PULSA, LUCIFER». - Inno delle lodi nell'Ufficio di s. Venanzio martire, scritto dal card. Bona e da Clemente X inserito nel breviario.
Come l'alba è foriera del giorno vicino, così il martirio del giovane camerinese portò la luce dello spirito ai suoi concittadini. Il suo sangue lavò le loro colpe e fu semenza di nuovi cristiani.
L'inno fa parte dei due altri della medesima festa, e sono certamente dello stesso autore, da essi però si stacca per più alta ispirazione e robustezza di forma.