DOSSOLOGIA. - Parola greca, da δόξα = gloria e λόγος = discorso, che indica una formola liturgica per glorificare o Dio (come spesso accade nella S. Scrittura e con una frase che quasi sempre contiene la parola δόξα) o Cristo (e questa in forme svariatissime ricorrenti frequentemente in tutta la letteratura primitiva cristiana [Rom. 9, 5; Apoc. 5, 12 ecc.]), o la S.ma Trinità (e fra queste si distinguono la d. minore o Gloria Patri, che già nel sec. IV si aggiungeva alla fine dei Salmi, la d. maggiore o Gloria in excelsis della Messa e la d. delle strofe finali degli inni).
Spesso la d. non è che la parafrasi in versi del Gloria Patri; altre volte ha la forma di supplica, secondo quanto si è chiesto nel corso dell'Inno. Molte volte la conclusione è propria, poiché la d. è legata al contenuto particolare dell'Inno, ciò che avviene, ad es., nel tempo pasquale.
Le feste di Cristo hanno una d. di speciale forma cristologico-trinitaria, in quanto ricorda il fatto commemorato e poi fa menzione delle altre due persone della Trinità. A volte poi la d. è esclusivamente cristologica. La d. propria si usa negli Inni dello stesso metro in tutte le ore nei giorni di festa e dell'ottava.