ECCE IAM NOCTIS TENUATUR UMBRA

« ECCE IAM NOCTIS TENUATUR UMBRA ». - Inno delle lodi per le domeniche dopo Pentecoste, d'autore ignoto, lo si trova in manoscritti del sec. X.
L'autore esortava i fedeli a pregare, al dissiparsi delle tenebre della notte, per la remissione dei peccati e per il dono della eterna pace. La breve preghiera si eleva in una saffica dal movimento regolare e da una fresca ispirazione iniziale.

BIBL.: G. Belli, Gli inni del Brev. tradotti, Roma 1836, pp. 12-13; V. Terreno, Gli inni dell'Ufficio divino, Mondovì 1932, p. 26; A. Mitta, Gli inni del Brev. romano, Napoli 1947, p. 57.

Silverio Mattei
ECCESSO
COLPOSO: V. DIFESA LEGITTIMA.

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“ECCE IAM NOCTIS TENUATUR UMBRA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 45. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ecce-iam-noctis-tenuatur-umbra.