ECCARDO il Giovane. - Predicatore e scrittore mistico domenicano, la cui vita e opere sono avvolte ancora nel buio. Discepolo di Meister Eckart, illustrò il convento di Erfurt. Morì ritornando dal Capitolo generale di Valence nel 1337, ove si era creato come definitore della provincia di Sassonia (Moin. O. P. Histoica, IV, p. 258).
J. W. Preger e A. Dempf l'identificano con il definitore E. von Gründig. Preger pubblicò frammenti di scritti e il trattato Von der wirkenden und möglichst Vernunft (Sü- zungsber., I, Monaco 1871, pp. 176-89). Due sermoni ed una lettera si trovano nella ed. delle opere di Taubero di Colonia (1637; pp. 11-13, 46-48, ep. xxv; pp. 87-88). Ph. Strauch (Paradius animae intelligentiis Paradis der von nufigen sele : Deutsche Texte des Mittelalters, 30), Berlino 1919) sta per E. Rube.