ECCHIERADO D'AURA

ECCHIERADO d'Aura. - Primo abate benedetto di Aura (Herrenaurach) chiamato perciò «Ek- kehardus Uraugiensis». Tra gli anni 1091-1077 di- morò a Bamberg a e Corvey; nel 1101 pellegrinò in Terra Santa e l'anno seguente, di ritorno, visitò Roma; da allora cessò dal parteggiare per l'Impera- tore, in favore del Papa. Il vescovo Ottone di Bam- berga lo creò abate del monastero di S. Lorenzo in Aura. È incerto l'anno di morte, ma è da collocarsi dopo il 1129.

Legò il suo nome all'opera Chronicon universale, in cui narro i fatti del mondo dagli inizi all'anno 1125. I critici attribuiscono all'abate Frutolf di Michelsberg la parte prin- cipale della cronaca fino al 1101. La cronaca fu largo uso di fonti, sia di autori ecclesiastici che profani, trascritti spesso «ad litteram». Pur nella varietà del racconto, E. tutto ordina con grande chiarezza e precisione. Nel con- tenuto a la più perfetta cronaca del medioevo e fonte principale per gli anni 1082-1125. Servi di base alla Chronaca regia Coloniensis del XII sec.

Bibl.: Ekkehardi Uraugiensis Chronicon universale, ed. G. Waitz, in MGH, Scriptores, VI, pp. 1-265. Studi: G. Bucholz, E. von Aura, Lipsia 1888; H. Bresslau, Die Chroniken des Fru- tofis V. BAMBERGA. des Ekkehard V. Aura, in Neues Archiv der Gesellschaft für ältere deutsche Geschichtskunde, 21 (1896), pp. 107-234; P. E. Schramm, Umstrittene Kaiserbilder aus dem 9.-12. Jahrhundert; Weltchronik des Ekkehard V. Aura, ibid., 47 (1928), pp. 437-491; W. Wartenbach, Deutschlands Geschichtskunde im Mittelalter, I, Tubinga 1948, pp. 498-506. Ulderico Vicentini.