EMMERANO, santo. — Vescovo missionario nella Baviera e alla corte dei duchi bavaresi nel sec. VII o all'inizio dell'VIII. Il suo biografo Aribo, vescovo di Fr. Singsa (ca. 722) lo dice p. a Poitiers in Aquitania e vescovo della sua città natale. Fu certamente vescovo, ma forse fu un vescovo itinerante, senza sede fissa. Secondo Aribo, E. lasciò la Gallia per predicare il vangelo agli A- vari — Pannonia, ma si fermò per 3 anni nella Baviera. Poco prima di un suo viaggio a Roma fu barbaramente seviziato da Lantberto figlio del duca bavarese Uta, per il falso sospetto che avesse sedotto sua sorella. Morì poco dopo, presso la villa ducale di Aschleim dove fu sepolto nella chiesa di S. Pietro, e dopo 40 giorni trasferito a Ratisbona nella chiesa di S. Giorgio, detta poi di S. Emmerano. Fin dall'inizio fu venerato come martire. La sua festa è il 22 sett.
Batt.: B. Krausch, *Vita di S. E.*, in MGH, *Script. rer. Meroving.,* (V, pp. 452-520; D. Sepp, *Vita e. E.*, in *Anal. Bell.,* 3 (1839), pp. 220-255; A. Bighnair, *Die Anfänge des Christentums in Bayern*, in *Festgabe für A. Knöpfler*, Monaco 1907, pp. 1-25; F. Haidinger, *L'Art. T. 13*, III, col. 638 sq.