ENRICO DI VELDEKE

ENRICO di VELDEKE. - Poeta tedesco, di origine fiamminga (seconda metà del sec. XII), importante per la lirica in cui rimane il fondatore della poesia corrigiana (da lui sottomessa interamente alle regole dell'arche), ma più per una Eneti (n Enede), ricavata non da Virgilio, ma da una elaborazione fran- cese (Roman d'Enéas). La materia essendo quivi adatta allo spirito dell'eta cavalleresca, non poco della cultura e del gusto francesi si trasfuse in Ger- mania, dove egli diede così il classico modello d'epo- pea cortese cavalleresca. Aveva prima (1170-80) ese- guite una riesumazione della Leggenda di S. Sertario.

BIBL.: Edizioni: L. Ettmuller, Lipsia 1832 e O. Behaghel, Heilbronn 1852; dell'Eneti: J. J. Salverda de Grave, Halle 1891; del Sertario: J. H. Bormans, Maastricht 1858, e M. Koenen, Bussum 1924. Stud.: J.

V. ADAM, Das V

Problem. Groningen 1924; B. H. M. Vlekke, St Sceracius de eerste Nederlandse bisschop in historie en leende, Maastricht 1935; M. Naumann, Mimesang in nederlandsche Roman, in Dichtung und Volkstum, 1 (1942), pp. 3-70; D. Teusink, Das Verhältnis zwischen V. S. Enede und dem Alexanderlied, Amsterdam 1945; C. Mims, Der Roman d'Enes und V. VENERE, Lüttich 1946. Giovanni Guerra