ENRIQUEZ, ENRICO. - Cardinale, nobile na-
poletano dei principi di Squinzano, n. a Campi (Lec-
ce) il 30 sett. 1701, m. a Ravenna il 25 apr. 1756.
In gioventù abbracciò lo stato ecclesiastico. Pruden-
tissimo e disinteressato negli affari, d'animo grande,
nemico dell'ozio e della lentezza fu caro a tutti, uti-
lissimo negli impieghi, mecenate dei letterati.
Benedetto XIII lo nominò governatore di Macerata
e S. Marino; Clemente XII lo costituì governatore di
Frosinone (1734); Benedetto XIV lo spedì nunzio alla
corte di Madrid e 10 anni dopo, il 26 nov. 1753, lo creò
cardinale prete di S. Eusebio e legato di Ravenna.
È famosa una sua versione in lingua italiana del-
l'opera De imitazione Christi, cui aggiunse molte note a
preghiera. Una eccellente edizione di questa traduzione,
con aggiuntevi le riflessioni del Lamennais (v.), fu ese-
guita in Venezia nel 1840 dalla tipografia Emiliana.
BBL.: B. Carrara, Elogio del card. E., Poenza 1756; Fran-
cesco A. Zaccaria, in Annali d'Italia, I, Modena 1762, parte 2°,
p. 234; G. Moroni, Dis. di erudizione storico-ecclesiastica,
XXI, p. 219.
Felice De Mareto