ERCOLANI, LUIGI. - Cardinale, n. a Foligno il 17 ott. 1758 da nobile famiglia di Senigallia, m. a Roma il 10 dic. 1825.
Compiuti gli studi al Collegio Nazareno ed all'Accademia dei nobili ecclesiastici, rimase secolare, più dedito alle opere di pietà che alle cose mondiane. Esperto in materie economiche, fu nominato nel 1800 membro della commissione di governo e ministro delle Finanze, acquistando particolari benemerenze per la prudenza e la capacità con cui trattò delicati affari nell'interesse dell'erario degli Stati della Chiesa. Senza essere mai stato in prelatura, fu da Pio VII nominato prelato domestico e tesoriere generale della Camera apostolica.
ERCOLANO - Casa del Bicentenario, stanza della Croce, anteriore all'a. 79. Fotografia al momento della scoperta.Lo stesso Pontefice, nel Concistoro dell'8 marzo 1816, lo creò cardinale riservandolo in petto e pubblicandone la nomina il 22 luglio dello stesso anno. Nel frattempo si era fatto ordinare sacerdote. Nel 1818 fu nominato abate commendatario ed ordinario dell'abbazia di S. Maria di Farfa e di S. Salvatore Maggiore, « dell'abbazia fu provvido benefattore, sia restaurando la chiesa » donando preziose suppellettili ed arredi sacri, che migliorando i fondi delle parrocchie. Fece, inoltre, rifiorire il Seminario di S. Salvatore, mantenendovi undici giovanetti. Restaurò in Roma la chiesa di S. Salvatore in Campo, soggetta alla giurisdizione dell'abate di Farfa, e fu estremamente caritatevole verso i poveri.
BIBL. : G. Moroni, Diz. d'erudiz. storico-ecol., XXI, p. 27.
Mario De Camillis
Cite this article
“ERCOLANI, LUIGI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 307. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ercolani-luigi.