EPIGONO (ἘΠΊΓΟΝΟΣ)

EPIGONO (Ἐπίγονος). - Eretico della tendenza monarchico-modalista, che svolse la sua attività poco dopo il 200 d. C., insieme con Noeto di Smirne. Insegnava che se Cristo è Dio, egli è uno con il Padre; se ha sofferto, essendo Dio, chi ha sofferto è il Padre (patripassianismo). Insistendo sul concetto dell'unità di Dio, fuori del quale non v'è altro Dio, concludeva che se Cristo è Dio, è Dio nella natura e nella persona, e traeva motivo a considerare la Passione del Cristo come un'opera, una modalità della vita stessa del Padre.

Secondo la testimonianza di Ippolito, E. si recò ai primi del sec. III a propagare l'eresia di Noeto a Roma, fondò una setta patripassiana della quale furono successivamente capi Cleomene e Sabellio. Il suo insegnamento diede origine a quella polemica teologica nella quale ebbe avversari Tertulliano ed Ippolito.

BIBL.: L. Duchesne, Storia della Chiesa antica, vers. it., I, Roma 1911, p. 170 sc.; F. Cayré, Patrologia e storia della teologia, I, ivi 1936, pp. 175, 225. Giuliano Gennaro
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“EPIGONO (ἘΠΊΓΟΝΟΣ).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 279. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/epigono-epigonos.