ERVEO (HERVAEUS NATALIS) DI NEDELLEC (DETTO ANCHE HERVAEUS BRIO, CIOÈ DI BRETAGNA),

ERVEO (Hervaeus Natalis) di NEDELLEC (detto anche Hervaeus Brio, cioè di Bretagna), - Scolastico domenicano del sec. XIII-XIV, Studio all'Unità verrà di Parigi conseguendo nel 1307 il titolo di maestro in teologia. Fu provinciale per la Francia nel 1309 e generale dell'Ordine nel 1318; m. a Narbonne nel 1323. Principale rappresentante della scuola territoriale francese nei primi decenni dopo la morte del maestro, E. difese con energia le dottrina di S. Tommaso contro i molti avversari e particolarmente contro Durando di S. Porziano.

Scrisse un Commento alle Sentenze (ed. Venezia 1505, p. 1-2; P. Bertola, In Sentenze Eccleziastiche ed papale (ed. P. P. 1506); De secundis intentionibus. Tractatus 8; De beatitudine, De Verbo, De aeternitate mundi, De materia caeli, De relationibus, De unitate formarum, De virtutibus, De modi angelici, Inoltre due raccolte: Quadribeta minora et quodlibeta maiora (ed. Venezia 1486). Sono incompiuti i due quadri, in cui la prima parte fu pubblicata da E. Krebs.

BIBL.: K. Prantl, Gesch. der Logik, III, Lipsia 1867, pp. 264-275; W. Schöllgen, Das Problem der Willensfreiheit bei Heinrich von Gott, in: Heinrich von Gott, Das Erbe von Heinrich von Gott, 1747. Adresse Ferozberg, II, 1° ed., pp. 530, 771. Andrea Ferro.