ESTOUTEVILLE, GUILLAUME DE

ESTOUTEVILLE, Guillaume de. - Cardinale di noble famiglia normanna, n. nel 1403 ca., n. a Roma il 22 genn. 1483. Benedettino, dopo aver letto

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ESTOUTEVILLE, Guillaume de. - Il card. E. si presenta alla corte di Carlo VII come legato pontificio. Miniatura di Jean Chortier per la Cronaca di Carlo VII (sec. XV).

in Francia varie abbazie e vescovati, fu eletto cardinale il 18 dic. 1439. Nell'ag. 1451 Nicolò V lo inviò legato in Francia, per la mediazione della pace tra questo regno e l'Inghilterra e per cercare di far abolire, o almeno attenuare la "Prammatica sanzione"; incarichi assai difficili che non poté portare a compimento (cf. J.-P. Ourliac, in Métalages d'archéol. et d'hist., 1938). Riformò, invece l'Università di Parigi, togliendone i molti abusi, e iniziò a Rouen la revisione del processo di Giovanna d'Arco (1452).

Molto colto e stimato, nonostante la sua vita mondana, pose la sua candidatura nei Conclavi del 1458 e del 1464. Ricchissimo per le molte cariche e i molti beneficizzi, molto si occupò e spese per le imprese crociate, e per opere pubbliche: in Francia, specialmente a Rouen, di cui fu vescovo dal 1433 alla morte, e in Italia, specialmente a Roma, per le chiese di S. Maria Maggiore e S. Agostino. I gioielli di cui era coperto il suo cadavere diedero luogo a disgustosi tafferugli. Da un suo figlio, Girolamo, ebbe origine la casa dei Tutavilla.

Bibl.: Due Leges furono scritti da M. Julien e M. Roux de Laborie, Parigi 1788; G. J. Egas, Supplementum novum par-titae doctae, Augustae e Gratz 1729, pp. 189-91; F. Gabotto, Il padre di Gerolamo Tutavilla, Torino 1809; G. de la Moran-diere, Hist. de la maison d'E. en Normandie, Parigi 1903; M. Mol-lier, Le card. G. d'E. et le grand vicariat de Pontevise, in 1906; Pastor, I-II, V. indice (con ricca bib.), P. Paschini, Rema nel Rinascimento, Bologna 1940, V. indice: M. Armellini, Le chiese di Roma, I, Roma 1942, pp. 290 e 338; II, ivi 1942, pp. 1357 e 1231.