Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Agiografia Santi

EUSEBIO DI VERCELLI, SANTO

Festa: 1 agosto

English Cita

Noto anche come: tedesco: Eusebius von Vercelli; francese: Eusèbe de Verceil; latino: Eusebius Vercellensis

EUSEBIO di VERCELLI, santo. - N. in Sardegna. Nella Chiesa di Roma ebbe l'ufficio di lettore e in seguito, verso il 345, fu nominato vescovo di Vercelli. È considerato come l'apostolo del Piemonte; per primo in occidente introdusse la vita regolare nel clero diocesano.

Contro l'arianesimo che si diffondeva sempre più, favorito a protetto dall'imperatore Costanzo che, vinto Magnenzio a Mursa nel 351, aveva esteso la sua autorità sulle terre d'occidente, egli con coraggio e fermezza si levò a difesa dell'ortodossa dottrina della Chiesa cristiana trovando un valido aiuto in Ilario di Poiriers. Nell'a. 354 fu inviato dal papa Liberio insieme a Lucifero vescovo di Cagliari ad Arles presso l'imperatore Costanzo perché, essendo stato condannato Atanasio da prelati ligi ai voleri imperiali e financo dal legato pontificio Vincenzo di Capua, riuniti in sinodo nel soggiorno invernale dell'imperatore ad Arles e non ad Aquileia, come voleva il Papa, spingesse Costanzo a indire un nuovo sinodo. Poiché l'imperatore aveva interesse a che l'arianesimo si propagasse nei territori di occidente, aderì alla richiesta dell'ambasceria e nei primi mesi del 353 a Milano ebbe luogo tale concilio. E. vi prese viva parte e richiese che, essendo gran parte dell'assemblea eretica, dovesse sottoscrivere al Simbolo niceno. I presenti non aderirono alla richiesta ed E. si ribellò apertamente alla volontà dell'imperatore e della sua schiera e piuttosto che sottoscrivere la deposizione di Atanasio, preferì l'esilio. Fu a Scitopoli, in Cappadocia ed infine in Egitto donde « e tertio exilio » lo richiamò l'editto di Giuliano l'Apo-

(per cortesia di mons. Ferraris)

EUSEBIO da VERCELLI, santo - Codex Evangeliorum (cod. a), probabilmente autografò di s. E.: 1° e 2° col.: Lc. 14, 2-8; 2° e 4° col.: Lc. 13, 21 sqg. - Vercelli, archivio capitolare del Duomo.

stata del 361. M. tra il 370 e 371. La Chiesa lo annovera fra i suoi martiri (16 dic.).

Tra i suoi scritti rimangono tre lettere: 1° Ad Costantium Augustum, con la quale risponde all'Imperatore che l'aveva invitato a recarsi al Concilio; 2° Ad Presbyteros et plebem Italiae, inviata dall'esilio palestinese alla Chiesa di Vercelli. In essa vi è un Exemplar libelli facci ad Patrophilum cum suis ove si difende dalle accuse mossegli dal vescovo ariano Patrofilo; 3° Ad Gregorium episcopum Spanensem, diretta dall'Egitto a Gregorio di Elvira.

S. Girolamo che lo annovera tra i ciri illustres (De vir. ill., 96) gli attribuisce la traduzione in latino dei Commentari ai Salmi di Eusebio di Cesarea (v.).

Tra le opere di dubbia autenticità si hanno: 1° Simbolum Athanasiarum, il Symbolum Quicunque e sette dei dodici libri pseudo-atanasiani De Trinitate che il Burn ritiene autentici negando invece il Symbolum.

2° De Sancta Trinitate confessio. 3° Exortatio s. Ambrosii episcopi ad neophytos de Symbolo, da alcuni attribuita a Lucifero di Cagliari, da altri (Brewer) a Rufino. È tuttora in dubbio se egli abbia scritto il Codice dei Vangeli conservato nella cattedrale di Vercelli, che è uno dei più importanti documenti biblici prima di s. Girolamo.

Bibliografia11 opere
BIBL.: Edizioni: le tre epistole sono state pubblicate in PL 12, 947-54: e ibid., 12, 713-14. Per le opere dubbie cf. PL 12, 949-68; PG 28, 1581-96 e Denz-U, 118-25. - Studi: P. Godet, s. v. in DThC, V. col. 1553 sec.; A. Jülicher, s. v. in Pauly-Winssow, VI, coll. 1441-43; Bardendewer, III, pp. 486-87; F. Savio, Gli antichi vescovi d'Italia fino al 1300. Piemonte, Torino 1899, pp. 412-20, 514-54; Lanzoni, pp. 1037-38; A. E. Burn, On Eusebius of Vercelli, in Journal of theol. Studies, 1 (1900), pp. 529-90; C. H. Turner, On Eusebius of Vercelli, ibid., pp. 126-128; L. Salter, La formation de la légende des papes Libère et Félix, in Bullet. de littér. ecclés., 7 (1905), pp. 222-36; A. L. Feder, Studien zu Hilarius von Poitiers, I, Vienna 1910, pp. 64-66; Moricea, II (1928), pp. 159-60, 201-202.

Salvatore Gennaro

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 858–859.

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Gennaro, Salvatore. “Eusebio di Vercelli, santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 858–859. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/eusebio-di-vercelli-santo.

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Gennaro, Salvatore. “Eusebio di Vercelli, santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 858–859. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/eusebio-di-vercelli-santo.

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