EUSEBIO, vescovo di Samosata, santo. - Partecipò all'elezione di Melezio alla sede di Antiochia. Nel Sinodo di Antiochia del 363, presieduto da questi, aderì al Concilio Niceno e ne divenne, assieme con Basilio di Cesarea, di cui era consigliere ed amico, uno dei più intrepidi difensori contro l'imperatore ariano Va-
EUSEBIO da Vercelli, santo. - Cadex Evangeliorum (cod. a), probabilmente autografato di S. E. 1° e 2° col. L. 14, 2-8; 3° e 4° col. L. 13, 21 ss. - Vercelli, archivio capitolare del Duomo.
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EUSEBIO DI VERCELLI - EUSTACHIO
stata del 361. M. tra il 370 e 371. La Chiesa lo annovera fra i suoi martiri (16 dic.).
Tra i suoi scritti rimangono tre lettere: 1a Ad Costantinum Augustum, con la quale risponde all'Imperatore che l'aveva invitato a recarsi al Concilio; 2a Ad Presbiteros et plebem Italiae, inviata dall'esilio palestinese alla Chiesa di Vercelli. In essa vi è un Exemplar libelli facili ed Patribulum cum suis ove si difende dalle accuse mossegli dal vescovo ariano Patrofilo; 3a Ad Gregorium episcopum Spauensem, diretta dall'Egitto a Gregorio di Elvira.
S. Girolamo che lo annovera tra i vivi illustres (De vir. ill., 96) gli attribuisce la traduzione in latino dei Commentari Eusebio di Cesarea (v.).
Tra le opere di dubbia autenticità si hanno: 1a Simbolum Athenaeum, il Symbolum Quicumque e sette dei dodici libri pseudo-atanasiani De Trinitate che il Burn ritiene autentici negando invece il Symbolum.
2a De Sancta Trinitate confessio. 3a Expositio s. Ambrosii episcopi ad neophytos de Symbolo, da alcuni attribuita a Lucifero di Cagliari, da altri (Brewer) a Rufino. È tuttora in dubbio se egli abbia scritto il Codice dei Vangeli conservato nella cattedrale di Vercelli, che è uno dei più importanti documenti biblici prima di s. Girolamo.