EUSEBIO, VESCOVO DI SAMOSATA, SANTO

Image from page 529
Image from page 529
Image from page 529
Image from page 529

EUSEBIO, vescovo di Samosata, santo. - Partecipò all'elezione di Melezio alla sede di Antiochia. Nel Sinodo di Antiochia del 363, presieduto da questi, aderì al Concilio Niceno e ne divenne, assieme con Basilio di Cesarea, di cui era consigliere ed amico, uno dei più intrepidi difensori contro l'imperatore ariano Va-

EUSEBIO da Vercelli, santo. - Cadex Evangeliorum (cod. a), probabilmente autografato di S. E. 1° e 2° col. L. 14, 2-8; 3° e 4° col. L. 13, 21 ss. - Vercelli, archivio capitolare del Duomo.

859

EUSEBIO DI VERCELLI - EUSTACHIO

stata del 361. M. tra il 370 e 371. La Chiesa lo annovera fra i suoi martiri (16 dic.).

Tra i suoi scritti rimangono tre lettere: 1a Ad Costantinum Augustum, con la quale risponde all'Imperatore che l'aveva invitato a recarsi al Concilio; 2a Ad Presbiteros et plebem Italiae, inviata dall'esilio palestinese alla Chiesa di Vercelli. In essa vi è un Exemplar libelli facili ed Patribulum cum suis ove si difende dalle accuse mossegli dal vescovo ariano Patrofilo; 3a Ad Gregorium episcopum Spauensem, diretta dall'Egitto a Gregorio di Elvira.

S. Girolamo che lo annovera tra i vivi illustres (De vir. ill., 96) gli attribuisce la traduzione in latino dei Commentari Eusebio di Cesarea (v.).

Tra le opere di dubbia autenticità si hanno: 1a Simbolum Athenaeum, il Symbolum Quicumque e sette dei dodici libri pseudo-atanasiani De Trinitate che il Burn ritiene autentici negando invece il Symbolum.

2a De Sancta Trinitate confessio. 3a Expositio s. Ambrosii episcopi ad neophytos de Symbolo, da alcuni attribuita a Lucifero di Cagliari, da altri (Brewer) a Rufino. È tuttora in dubbio se egli abbia scritto il Codice dei Vangeli conservato nella cattedrale di Vercelli, che è uno dei più importanti documenti biblici prima di s. Girolamo.

Bibl.: Edizioni: le tre epistole sono state pubblicate in PL 12, 947-54; e ibid., 10, 713-14. Per le opere dubbie cf. PL 12, 959-68; PG 28, 1538-96 e Denz-U, 118-25. - Studi: P. Godet, s. V. in D'ThC. V, col. 1533 seq.; A. Jülicher, s. V. in Pauly-Wissowa, VI, coll. 141-43; Bardendewer, III, pp. 486-87; F. Savio, Gli antichi vescovi d'Italia fino al 1300. Piemonte, Torino 1890, pp. 412-20, 514-54; Lanzoni, pp. 1037-38; A. E. Burn, On Eusebius of Vercelli, in Journal of theol. Studies, 1 (1900), pp. 529-99; C. H. Turner, On Eusebius of Vercelli, ibid., pp. 126-28; L. Salter, La formation de la légende des papes Libérié et Félix. In Bullet. de littér. ecclés., 7 (1905), pp. 222-36; A. L. Feder, Studien zu Hilarius von Poitiers, 1, Vienna 1910, pp. 64-66; Moricea, II (1928), pp. 159-60, 201-202.