EVA, beata. - Reclusa di S. Martino di Liegi, n. ca. il 1205 a Liegi, ivi m. ca. il 1265. Confidente di s. Giuliana di Cornillon ne condivise lo zelo per l'istituzione della festa del Corpus Domini.
Per la sua pia insistenza s'introduesse prima del 1251 tale solennità nella Collegiata di S. Martino, presso cui era il suo reclusorio, e per tutta la vita si adoperò perché fosse estesa a tutta la Chiesa. Dopo la morte di s. Giuliana (1258), ne redasse in lingua romanza le memorie, che formano il fondo dell'antica Vita Julianae, ove gli episodi riguardanti i rapporti di E. con la Santa di Cornillon sono improntati a grande candore e semplicità. L'antico arcidiacono di Liegi, divenuto papa Urbano IV, dopo aver istituita la festa del Corpus Domini con la bolla Transiturus del 1264, nello stesso anno mandò una lettera a E. (riprodotta in G. Barbero, Le confraternite del S.mo Sacramento prima del 1539, Vedelago [Treviso] 1944, p. 234), per comunicarle la grande notizia; unitamente le spedi una copia dell'ufficio de corpore Christi, composto nella Curia romana e diverso da quello attribuito a s. Tommaso d'Aquino.
