FELICE, ANTONIO

FELICE, ANTONIO. - Procuratore della Giudea dal 2 al 6 d. C. Schiavo emancipato da Antonia, madre dell'imperatore Claudio (v.). Appoggiato a corte dal fratello Pallante e favorito di Agrippina, fu nominato governatore della Samaria, poi nel 52, su richiesta del sommo sacerdote Jonathan, procuratore della Giudea.

Esercito con animo di schiavo il diritto regale, ricorrendo ad ogni servizio il libidine (Tacito, Hist., 5, 9). Sposò successivamente tre principesse. Svatonio lo chiamò «trium regnum maritus» (Claud., 28). La prima fu Drusilla, figlia del triumvir Antonio e di Cleopatra, la terza un'altra Drusilla giudea, già moglie di Aziz e di Emesa, e costretto da P. a divorziare. Sotto il suo malgoverno inferiorino gli Zeloti o sicari, ch'egli perseguitò, ma dei quali si servì per uccidere il sommo sacerdote Jonathan, fu rimosso da Nerone nel 6 e sostituito da Festo. Cf. Fl. Giuseppe, Ant. Ind., XX, 8; Bell. Ind., 11, 13.

Al suo tribunale di Cesarea fu inviato nel 58 s. Paolo, arrestato a Gerusalemme dal tribuno Lisia (Act. 23, 25-35). L'Apostolo si ANNAM (v.) e l'avvocato Terullo spaventò F. e «sua moglie Drusilla ebbe, parlando di giustizia, di continenza e del giudizio futuro» (Act. 24, 25). Sperando vantaggi pecuniarì, P. lo trattenne prigioniero nel pretorio di Frode fino all'arrivo di Festo (Act. 23, 35-24, 27).

BIBL.: E. Beurliher, Pallas, in DB, III, coll. 2186 sq.; G. Mecati, Storia d'Israele, II, Torino 1924, nn. 410-13.