FELICE DA PRATO

FELICE da PRATO. - Esegeta agostiniano, n. a Prato nella seconda metà del sec. xv da genitori ebrei, m. a Roma verso il 1560. Fu per qualche tempo un ardente e dottissimo rabbino. Convertitosi, entrò tra gli Agostiniani e svolse il suo apostolato sacerdotale specialmente con gli scritti e la predicazione, rivolti alla conversione degli antichi suoi correligionari. Nel 1523 dal generale agostiniano Gabriele Veneto fu insignito della laurea in teologia. In seguito, tanto dalla sua Congregazione religiosa di Lecceto (Siena) quanto dai superiori maggiori dell'Ordine di S. Agostino, gli furono affidati vari importanti uffici ed incarichi. Fu sepolto nella chiesa di S. Agostino, a Roma.

Opere principali: Psalterium ex haebraico latine veditum (Venezia 1515, Basilea 1524, Lione 1530); Biblio rabbinica (2 voll., Venezia 1518, a nuovamente nel 1521, 1528, 1534; con molte varianti fu stampata ancora nel 1525 e nel 1533).

BIBL.: J. Lanteri, Illustreret viri religionis Augustinianum, II, Tolentino 1859, pp. 297-98; Hutter, II, col. 1493; D. A. Perini, Bibliographia Augustiniana, III, Firenze 1925, pp. 100-102.

Davide Falesini

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“FELICE DA PRATO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 689. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/felice-da-prato.