FERRERO della MARMORA, CARLO VITTORIO, detto anche TERESIO MARIA. - Cardinale, della medesima famiglia dei precedenti, ma del ramo dei marchesi della M., n. a Torino il 15 ott. 1757, m. nell'abbazia di S. Benigno di Fruttuaria il 31 dic. 1831. Il 27 giugno 1796 fu eletto da Pio VI vescovo di Casal Monferrato. Durante l'occupazione francese accolse Pio VI prigioniero e lo accompagnò fino a Torino. Il 1º febbr. 1805 Pio VII lo trasferì alle diocesi riunite di Saluzzo e Pinerolo, dove il F. cercò di rendere meno dure le condizioni del card. Pacca e di altri prelati romani rinchiusi nel forte di Fenestrelle. Ristabilito l'antico governo nel 1814, fu nominato grande elemosiniere del re. Il 27 sett. 1824 venne creato cardinale da Leone XII. Molto erudito, membro del Collegio di filosofia dal 1786, coltivò particolarmente gli studi storici e si interessò
