FIDATI, SIMONE da CASCIA, beato. - N. a Cascia ca. il 1295, m. non si sa se a Firenze o a Roma il 2 febbr. 1348. Discepolo di Angelo Clareno, capo degli Spirituali francescani; entrato nell'Ordine degli Agostiniani e ordinato sacerdote si diede alla predicazione nell'Italia centrale; tra i suoi ammiratori si annoverano Giovanni delle Celle e Taddeo Gaddi. Un decreto di Gregorio XVI nel 1833 gli riconobbe il culto ab immemorabili.
Alcune opere del Calvalca vanno sotto il suo nome, e la questione non è ancora definita. A. Muller nel 1912 chiamava la teologia del F. ispiratrice di Lutero, ma basandosi su brani staccati dal contesto. Tra gli scritti del F. l'Ordine della vita cristiana è citato dal Vocabolario della Crusca come testo di lingua. Scrisse inoltre la Regola e dottrina ad una figliolo spirituale; in latino il De gestis Domini Salvatoris e numerose lettere.
disti in una questione letteraria del sec. XIV, ivi 1902; I. Malone, Fra S. F. e Taddeo Gaddi, in L'Orie, 17 (1914), pp. 100-10; A. V. Muller, Una fonte ignorata del sistema di Lutero, Il b. F. da C. e la sua teologia, Roma 1921. Cf. la recensione di N. Paulus in Theologische Revue, 21 (1922), coll. 18-20; id., S. F. von Cascia und sein Verhältnis zu Luther, in Zeitschrift für katholische Theologie, 46 (1922), pp. 169-76.