FILIPPI (PHILIPPI[S]US), PIETRO PAOLO

FILIPPI (Philippi[s]us), PIETRO PAOLO. - Teologo domenicano di Castelnuovo di Garfagnana, m.

riso e il mais, destinati al consumo interno; la canna da zucchero, il tabacco, la canapa (abaca) e la palma da cacao, che alimentano l'esportazione; specie quest'ultima, per la quale le F. godono un primato mondiale. Discreto il patrimonio zootecnico (suini, bufali), notevoli i profitti della pesca, enormi le ricchezze forestali (legnami pregiati) e minerarie (oro, argento, carbone, ferro, cromite, manganese, rame, ecc.); le une e le altre appene intaccate; modestissimo, ancora, lo sviluppo industriale.

Della popolazione in prevalenza malese, ma fortemente mescidata (negritos, meticci), piccole minoranze

nonagenario prima del giugno 1690.

Entrato nell'Ordine di S. Domenico a Roma (convento di S. Maria sopra Minerva), insegnò per più anni e con plusso nei conventi perugino e romano, meritando il più alto riconoscimento dell'Ordine con il magistero in S. Teologia.

Lasciò pregiate opere tra cui sono da ricordate: Relctiones quatuor theologicae: I. De canis specterum intelligibilium angelici intellectus; II. De acta augmentativo caritatis; III. De supernaturalitate Gratiae et visionis beatificae et caritatis; IV. De distinctione specifico angelorum (Roma 1814).

BIBL.: B. Reichert, Acta Capitularum generalium Ord. Praed., VII, Roma 1902, p. 352; Quérif-Echard, II, pp. 358 b-359 a. Abele Redigenda
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“FILIPPI (PHILIPPI[S]US), PIETRO PAOLO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 784. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/filippi-philippi-s-us-pietro-paolo.