FLORENTINI, TEODOSIO

FLORENTINI, TEODOSIO. - Cappuccino, chiamato "il più grande filantropo della Svizzera", n. a Münster (Canton Grignoni) il 23 maggio 1802, m. ad Heiden (Appenzel) il 15 febbr. 1865. Da prima maestro dei novizi e professore di filosofia e teologia, fu nel 1838 priore a Baden, nel 1845 superiore e parroco a Coira e nel 1860 vicario generale della diocesi.

A rialzare il depresso animo dei cattolici di fronte alle mene del partito radicale e formare animi forti e coraggiosi, prese a istituire una serie di opere di educazione, di carità e sociali, che lo resero benemerito della nazione. Per l'educazione e il soccorso dei malati, dei poveri e degli orfani, fondò nel 1844 l'Istituto delle Suore Francescane della S. Croce, da cui sorse la Congregazione delle Suore insegnanti con la casa madre a Menzinger. Più tardi (1832) istituì la Congregazione delle Suore della S. Croce con la casa madre a Ingenbohl. Comprò l'ex-ginnasio dei Gesuiti e Schwitz e vi fondò il Collegio Maria-Hilf, con ginnasio, liceo, scuola industriale con reparti tecnico e mercantile (1856). Credò nel 1865 la Bücherverein für die katholisch, Schmeiz; e nel 1868 la Verein für ländische Missionen. Si diede anche ad opere sociali, che però non resero per mancanza di esperienza commerciale nel fondatore. Dalla sua penna uscirono quattro volumi di Heiligeluegende, con applicazioni pratiche, in uno stile popolare, ma fresche e originali, che portarono l'opera a più di 100 edizioni.

Bibl.: P. C. von Planta, P. Theodosius, Berna 1894; J. Oesch, P. T. F., Ingenbohl 1897; R. Steiner, P. Florentini. Erziehung und Selbstzüchtung aus seinen Schriften zusammengestellt, Lucerna 1911; V. Gadient, Der Caritas apostoli T. F., Ingenbohl 1944.