FLORO di LIONE. - Scrittore, m. ca. 1860. Al principio del sec. IX era diacono a Lione, dove diresse la scuola della Cattedrale sotto 4 vescovi successivi attirando molti scolari.
Gli si devono numerose opere teologiche, specialmente polemiche, fra cui De electione episcoporum, in favore della libertà di elezione, e i Capitula ex lege et canone collecta, una collezione canonica. Con Agobardo, combatté le riforme liturgiche d'Amalano, di cui nel Concilio di Quieres-sur-Oise nell'838 ottenne la condanna. Corresse il Salterio e compose un commentario alle lettere di s. Paulo. Spiegò un'energica attività nella lite predestinazione contro Costescalco d'Orbais. Erudizione vasta e scrupolosa esattezza dimostra nelle numerose aggiunte al Martirologio di Beda. Si hanno di lui numerose composizioni pochete e alcune lettere.