FLANGINI, LUIGI

FLANGINI, Luigi. - Cardinale, n. a Venezia il 26 luglio 1733, m. ivi il 29 febbr. 1804. Appartiene a nobilissima famiglia, ricoprì importanti uffici con attività con zelo. Fu giudice della quarantina, e avvocador de Comuni, censore, senatore, consigliere, correttore straordinario. Nel 1762, alla morte della moglie Laura Maria Donato, si dedicò al servizio della S. Sede e nel 1777 veniva nominato uditore di Rota per Venezia e fu quella la prima volta che la Repubblica veneta si avvalsa del privilegio concesso al Clemente XIII di nominare un uditore in quel tribunale.

Creato cardinale da Pio VI nel Concisorio del 30 agosto, ottenne la diaconia di SS. Cosma e Damiano; ordinato sacerdote, passò all'ordine presbiterale e fu successivamente titolare di S. Marco e di S. Anastasia. Nel 1807 venne eletto da Pio VII patriarca di Venezia, ma nel suo brevissimo episcopato non poté, a causa della malferma salute, svolgere una notevole attività pastorale.

Dotato di profonda cultura umanistica, pubblicò numerose opere tra le quali si ricordano: Ammazzioni alla corona poetica di Quirino Telpisino in lode della Repubblica di Venezia; Rime di Bernardo Capello con annotazioni; Orazione per l'esaltamento del doge Marco Foscanini; Apologia di Socrate scritta da Platone (trad. dal greco, inserita nel Corso ragionato di letteratura greca di Melchiorre Cesarotti); Argonauti di Apollonio Rodio (trad. in versi con note).

BIBL.: G. Moroni, Diz. d'emiriz. storico-ecc., XXV, p. 95 sgg. Mario De Camillis.