FONTANA, DOMENICO - L'architetto F. presento a Sisto V la pianta della Biblioteca Vaticana - Biblioteca Vaticana.
tra cui quello Bigazzini (poi Torlonia), in Piazza Venezia (1676) demolito nel 1900, e Grimani, oggi Tittoni, in Via Rasella.
La sua attività più notevole fu quella dedicata alla costruzione di edifici pubblici, sotto i pontificati di Innocenzo XII (Dogana di Terra e Piazza di Pietra; Dogana di Mare e Ripa Grande; e trasformazione a sede di tribunali del palazzo lasciato incompiuto dal card. Ludovisi a Montecitorio, che prese il nome di Curia Innocenziana), e di Clemente XI (Ospizio di S. Michele e Biblioteca Casanatense). Della sua attività fuori di Roma ricordiamo la cupola del duomo di Montefiascone, il Palazzo Durazzo (poi Reale) di Genova (1705), e alcune ville nel senese; inviò anche all'estero disegni per edifici, tra cui uno per la cattedrale di Fulda.
I suoi geniali progetti per l'assetto urbanistico dei Borghi e della zona intorno a Montecitorio rimasero inattuati, ma ce ne restano le descrizioni nella sua opera fondamentale su Il Tempio Vaticano e nel Discorso sopra l'autico Monte Cittorio.
FRANCESCO, figlio del precedente, n. a Roma nel 1668, collaborò col padre alla Dogana di Terra e in altre opere minori. Suo è il rifacimento della chiesa dei SS. Apostoli, lasciato incompiuto per la morte avvenuta nel 1708.
GIROLAMO, figlio di un fratello di Carlo, operò dal 1690 al 1714. Sua opera principale è la facciata del duomo di Frascati, dove esegui anche il fontanone della piazza; fu esperto in idraulica, come attesta l'esecuzione dell'acquedotto di Anzio.
CARLO STEFANO, fratello del precedente, operante in Roma tra il 1711 e il 1728. Era abate beneficiato di S. Giovanni in Laterano, dove esegui la decorazione del transetto. È ricordato per la facciata e il rinnovamento dell'interno di S. Clemente.
PROSPERO, pittore, n. a Bologna nel 1512, m. ivi nel 1597. Fu discepolo di Innocenzo da Imola, e giovanetto fu a Genova aiuto di Perin del Vago nella decorazione di Palazzo Doria. La sua attività si svolge quasi esclusivamente a Bologna, dove dipinse per varie chiese (Ma-

(fot. Anderson)