FORGET, Jacques. - Teologo e arabista, n. a.
Chiny (Belgio) il 6 genn. 1852, m. a Héverle-les-
Louvain il 19 luglio 1933.
Discepolo del Lamy a Lovanio, esordì con La vie
et les oeuvres d'Aphaïates (Lovanio 1882). Dopo un
viaggio in Oriente, divenne nel 1885 professore di arabo
all'Università lovaniense e poco dopo di teologia fon-
damentale. Tenne queste cattedre per 50 anni, guada-
gnandosi l'universale stima per il sapere pari alla modestia.
Stampò: Synaxarium Alexandrinum (4 voll., Lovanio
1905-26). Fu direttore della sezione araba del Corpus
scriptorum christianorum orientalium, edito dall'Univer-
sità di Lovanio.
MONUMENTI. — L'odierna cattedrale di S. Croce e S. Valcinno risale al sec. XII; precedentemente la chiesa della S.ma Trinità, ricostruita nel 1782, sembra essere stata la cattedrale di F. S. Croce fu restaurata nel 1417; vi-sitata dal papa Martino V (1418); il vescovo di F. Alessandro Numa, compiuti i lavori, la consacrò intitolando a S. Croce il S. Valcinno. La forma attuale è ricostruzione del 1841 dell'arch. Giulio Zambianchi, in stile neoclassico con prona. Nell'interno alcune cappelle sono metà della devozione popolare; quella di S. Valcinno, dove si vederano le reliquie del martire; quella della Madonna della Ferita c'alla della Madonna del Fuoco, la più venerata in F. in seguito al miracoloso episodio del 4 febbr. 1428, in cui l'effigie rimase il lesso in un incendio.
La chiesa di S. Mercuriale, costruzione del sec. XII, ha subito molti rifacimenti restaurati che ne hanno alterato in gran parte le linee; particolarmente si dica del restauro del 1786. Nella lunetta sopra il portale, un pregevole bassorilievo del sec. XII o XIII, rappresentante i re Magi, è attribuito a Fuccio Fiorentino. L'agile campanile romanico del 1180, dell'artista forlivese Francesco di Deddo Aleotti, fu costruito in occasione della traslazione del corpo di S. Mercuriale, sotto il vescovo Alessandro (1176).
S. Biagio in S. Gerolamo, del sec. XV, fu restaurata nel 1590. Il monumentale tempio gentilizio della famiglia Ordelaffi conservava (prima della distruzione del 1944) insigni opere d'arte nell'interno, tra le quali: la Concessione del Reni e Il miracolo di S. Giacomo il Maggiore del Melozzo. Nella chiesa di S. Pellegrino si venera il corpo di Pellegrino Lazzosi, servita, dal 1942 compiuto della città, uno dei santi che vanta la diocesi di F. insieme al b. Marcellino Ammanni, domenicano, al b. Giacomo Salomoni, pur esso domenicano.
La patria di Melozzo degli Ambrosi possiede una ricca pinacoteca, fondata nel 1838. Da segnalare gli archivi: Archivio comunale (G. Mazzatini, Gli archivi della storia d'Italia, I (1899-1905), p. 41); Archivio capitolare, con un prezioso fondo di pergamene dei secc. XIV (A. Pasini, L'Archivio capitolare di F., in La Romagna (1923), p. 547; 1924, p. 346).
