FOSSANO, DIOCESI DI

FOSSANO, DIOCESI di. - Suffraganea di Torino.
Nella provincia di Cuneo, comprende il territorio che si estende a sinistra del fiume Stura, all'incrocio delle linee ferroviarie e delle strade statali congiungenti Torino con Ventimiglia e Savoia, fiorente per commerci e industrie. In una estensione di 264 kmq. conta 39.000 ab., tutti cattolici, 30 parrocchie, 7 cappellanie, oltre 200 chiese ed oratori, 88 sacerdoti diocesani e 10 regolari, numerosi istituti di educazione e di assistenza, seminari maggiore e minore, annesso questo con la casa di esercizi al noto santuario di Cussanio (a 3 km. da F.) eretto nel 1872 sull'area della chiesa e del convento agostiniano (sec. XVII), e dedicato a Maria S.ma Madre della Divina Provvidenza a ricordo della duplice miracolosa apparizione ad un sordomuto (1521). Patrono: s. Giovenale, vescovo di Narni, ove morì nel 376. Festa il 3 maggio.

STORIA. - Il corpo del Santo, trafugato e abbandonato nei pressi di F. da un canonico di Tolosa, fu ritrovato verso il 1220 e deposto nella collegiata di Romanisio, borgo di origine romana. Dopo la costituzione di F. in comune (1236) gli abitanti di Romanisio vi si trasferirono con la collegiata e il 29 dic. 1279 vi portarono le reliquie del Santo aggiungendone il nome alla chiesa di S. Maria.

Dopo essere passato sotto il dominio del marchese Manfredo IV di Saluzzo (1304), di Carlo II d'Angiò (1307), e di nuovo di Saluzzo, nel 1314 F. entra con patto di dedizione nel dominio del principe Filippo di Savoia-Acaia (che costruì il castello quadriturrito dal 1324 al 1332). Estinti gli Acaia nel 1418, F. passa direttamente sotto Amedeo VIII, duca di Savoia dal 1416. Dopo la pace di Carcau-Cambrésis (1559) F. rimasta costantemente fedele ai Savoia sfuggendo all'occupazione francese nel 1536, 1553 e 1557, riceve il 9 ott. 1560 il duca Emanuele Filiberto che le concede il titolo di città e lo stemma con il mosto Fidelitatis insignia (20 febbr. 1566) ed inizia tosto le pratiche per farla erigere in sede vescovile. I primi tre vescovi nominati morirono prima dell'espletamento delle trattative che durarono oltre 30 anni, finché Carlo Emanuele I propose mons. Camillo Daddeo di Mondovì e il papa Clemente VIII provvide (15 apr. 1592) erigendo a cattedrale la collegiata di S. Maria e S. Giovenale e stralciando 15 parrocchie da Torino a 4 da Asti. Dodici vescovi si succedettero con una sola interruzione (1701-27) fino alla soppressione della diocesi, avvenuta il 12 ag. 1803 in seguito al Concordato tra Pio VII e Napoleone per cui fu aggregata a quella di Mondovì. La diocesi veniva ricostituita il 17 luglio 1817 dallo stesso Pio VII su richiesta di Vittorio Emanuele I, ma di-

minuta assai di territorio. I vescovi furono: dal 1821 L. Franzoni (arcivescovo di Torino nel 1832); dal 1836 Bruno di Tournafort; dal 1848 il senatore L. Fantini; sede vacante dal 1852; dal 1871 E. Manacorda; dal 1910 G. Signori; dal 1919 Q. Traviani; dal 1934 A. Soracco; dal 1943 D. Borra.

Tra gli ecclesiastici illustri sono da ricordare: il prevosto b. Oddino Barotti (1344-1400); il b. Bartolomeo da Cervere, inquisitore dei Valdesi, martirizzato il 21 apr. 1466; il b. Ancina (v.); il canonico L. Craveri

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(fot. Gaiere - Torino) FOSSANO, DIOCESI di - Castello dei Principi di Acaia (1314).
(1781-1850); gli storici E. Thesauro, Giovanni Negro, G. Muratori, P. Fuserio. Fossanesi pure i pittori Ambrogio il Bergognone, S. Fuseri, i Barotti e l'incisore G. Boetto.
Dei vari Ordini religiosi che esitettero in F. (Templari, Benedettini, Agostiniani, Somaschi, Filippini, ecc.) non rimangono che i Cappuccini e i Salesiani, oltre un monastero di Benedettine cistercensi e altre Congregazioni religiose femminili.

Monumenti degni di nota: la Basilica cattedrale, di stile barocco-neoclassico, del Querino

(1778), con una bella Cena del Clàret e dipinti di L. Morgari; il massiccio campanile risale al 1397; la chiesa della S.ma Trinità, del Gallo, e la chiesa di S. Filippo, due giccielli di puro barocco piemontese, con affreschi dei fratelli Pozzi; l'ospedale maggiore pure del Gallo; il castello e resti di antiche mura. Acquasantiere, paramenti e vasi sacri preziosi e artistici anche nelle chiese extra-urbane.

BIBL.: A. Manno, Bibliografia stor. degli Stati della Menar, di Savoia, V. Torino 1903, pp. 321-37; P. Fuserio, Valizie storiche della città di F., ivi 1869 (tiene conto delle storie precedenti del Negro e Muratori); G. Salsotto, Il libro verde del comune di F., Pinerolo 1900; I. M. Sacco e altri, Fonti e studi di storia fassinese, ivi 1936; id., F. nel setecentesimo an. dalla costituzione del comune, Fossano 1936; Lineamenti storici del « Monte di Pietà » in F., in Bollett. R. Dep. subalpina di storia patria. Sez. di Cuneo, 13 (1941), pp. 49-72.

Virginio Marco dell'Agnola

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“FOSSANO, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 921. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/fossano-diocesi-di.