Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Liturgia

FUOCO, BENEDIZIONE DEL

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FUOCO, BENEDIZIONE del. - La benedizione del f. potrebbe avere le sue origini nei primi tempi cristiani come consuetudine ebraica di offrire a Dio l'elemento che dà luce e calore. Se ne ha un ricordo nel «lucernario» della liturgia ambrosiana. Invece la benedizione del f. nel Sabato Santo è di parecchi secoli posteriore.

Vigeva l'uso di nascondere tre lampade nel tardo Giovedì Santo al Matutino delle tenebre, quando venivano spenti tutti i lumi, e di riportarle fuori il Sabato per accendere il grande cero pasquale (v.); la cerimonia aveva lo scopo di ricordare i tre giorni della sepoltura di Cristo e la sua Risurrezione. Forse per rendere ancora più forte il simbolo si volle avere un f. nuovo il Sabato Santo ottenuto dalla pietra foccia a da altra materia. Qualunque sia stata la genesi di tale rito, papa Zaccaria (m. 753) scrivendo a s. Bonifacio di Germania afferma l'uso romano delle lampade nascoste e di ignorare invece l'altro uso che sembra comune presso i Germani ed i Franchi: il Franz non esclude che fosse la continuazione cristiana di un rito in onore di Wotan all'inizio di primavera; questa interpretazione non è in contraddizione con la ipotesi formolata della rappresentazione più accurata del simbolo, tanto caro alla scuola carolingia; che anzi l'una può aver preparata l'altra, favorita pure del fatto che nel medioevo qualunque cosa, prima di essere usata per il culto, veniva benedetta. Lo Schuster dice che la b. del f. fu introdotta a Roma per «quella specie di compromesso tra gli usi gallicani e la liturgia romana, che venne conchiuso nel primo periodo carolingio». Nell'appendice all'Ordo Romanus I (PL 78, 960) il f. nuovo viene procurato il Giovedì Santo, ma sarà pure usato il Sabato. Invece Amalario (De eccl. offic., IV, 22) fa pensare che l'accensione venisse compiuta in ognuno dei tre giorni del triduo sacro. Solo però l'Ordo X (sec. xvi) dà il rito come è oggi, comprese le orazioni che «furono appropriate al nuovo uso dall'antico di accompagnamento dell'accensione della candela serale, che al principio della sacra veglia doveva accendersi a fianco del faggio, come una specie di poetico sacrificio di luce in omaggio a Colui che è la luce del mondo» (Schuster).

L'accensione del nuovo f. aveva grande importanza anche per la vita domestica. A Roma, contemporaneamente allo spegnimento dei cari nella chiesa, avveniva quella dei f. in ogni casa, riaccesi poi con pezzi di legna benedetti con il nuovo f.: «Et de ipso ipso accendunt in omni domo, quia omnis anterior extingui debet» (Ord. Rom. I: PL 78, 955).

Alla benedizione del f. succede quella dei cinque grani d'incenso, che verranno poi infissi dal diacono nel cero pasquale. «L'orazione, che a tal fine è recitata dal Celebrante, faceva parte della formula di benedizione del Cero contenuta nel Gelasiano» (L. Muratori, Lit. Rom. vetus, I, Venezia 1718, cap. 565). Per adattarla all'incenso si dovette storcere malamente il termine originale hunc incensum (= «lume acceso») in hoc incensum (= «profumo»), senza avvertire che tutto il contesto parla invece del nocturnum splendorem, acceso visibilmente dall'uomo, ma invisibilmente dalla mano rigeneratrice di Dio (Righetti). - Vedi tav. CXXII.

BENEDIZIONE DEL FUOCO nel Sabato Santo nell'atrio della Basilica Vaticana.
Tav. CXXII BENEDIZIONE DEL FUOCO nel Sabato Santo nell'atrio della Basilica Vaticana.(per cortesia di mons. A. P. Fruias)
Bibliografia3 opere
BIBL.: A. Franz, Die kirchlichen Benediktionen im Mittelalter, I, Friburgo 1909, p. 515 sg.; L. Schuster, Liber Sacramontorum, III, Torino 1930, p. 27 sgg.; M. Righetti, Storia liturgica, II, Milano 1946, p. 168 sgg.

Enrico Cattaneo

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Di Enrico Cattaneo

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), col. 1814.

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Pagina 1085
vol. 5, coll. 1813–1814

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Cattaneo, Enrico. “Fuoco, benedizione del.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, col. 1814. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/fuoco-benedizione-del.

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Cattaneo, Enrico. “Fuoco, benedizione del.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 1814. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/fuoco-benedizione-del.

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