GAUBIL, Antoine. - Gesuita, sinologo, n. a Gaillac (Aveyron) il 14 luglio 1689; m. a Pechino il 24 luglio 1759. Missionario in Cina dal 1722, vi fu direttore del Collegio imperiale dei giovani diplomati e si consacrò allo studio della storia, della religione, della geografia e soprattutto dell’astronomia dei Cinesi, trattandone ampiamente in opere particolari, inviate per la stampa in Francia, o in relazione, messe di disposizione di scienziati (N. Fréret; J. N. de l’Isle), o in lettere numerose a diversi. Fu anche membro dell’Accademia di Pietroburgo e dell’Accademia delle Scienze di Parigi.
d'aver fondato la palcontologia storica e d'aver dato alla scienza dei fossili una piena autonomia.
G. era evoluzionista di sentimento e conciliava il suo atteggiamento con i risultati della biologia e con il sentimento religioso molto vivo in lui. Scientificamente riconosceva l'evoluzionismo come un'ipotesi, non come una dottrina, ipotesi di cui ammetteva le deficenze e le lacune. E per colmare queste lacune egli riconosceva la direzione del Divino Artista che crea le forme e realizza i diversi tipi animali. Questo evoluzionismo "teistico" non può essere che una visione personale, perché l'evoluzionismo come dottrina filosofica in tanto ha senso, in quanto cerca di spiegare la natura con la natura. G. invece, anche nelle sue lezioni, ricorreva al Creatore per spiegare l'origine dei tipi, in numero determinato. Nonostante questo modo di vedere, il Boule, suo allievo, contestava al C. una certa inclinazione al pantesimo, frequentemente sostegno della mentalità evoluzionistica.
Bml.: Opere: Les architectures des mondes animés dans les temps géologiques, 3 vol., Parisi 1878-90; Essai de palontologie philosophique, 1878-90; Studii: G. Canestrini, La teoria dei Darwin criticamente esposta, Milano 1887; 302; M. Boule, La science francaise (op. collettiva), I. Parisi 1915, p. 300 seg. Luigi Scepin