GEOGRAFICA

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GEOGRAFICA - Cascata di ghiaccio (seraccata) dovuta a salto di roccia (cima Margherita, Ruwenzori, Parco nazionale). Conzo Belga.
GEOGRAFICA - Cascata di ghiaccio (seraccata) dovuta a salto di roccia (cima Margherita, Ruwenzori, Parco nazionale). Conzo Belga.

GEOGRAFICA - Il principale cratère del Vesuvio - Napoli.

GEOGRAFICA - Il principale cratère

dire la g. esploratrice, che per essere sperimentale conserva il suo carattere empirico. Un gruppo di geografi inglesi ebbe a chiamarla «studio delle correlazioni locali», mentre in Italia G. Dalla Vedova affermava che «alla g. appartiene il momento distributivo e corologico delle scienze». Tra la fine del sec. XVIII e la prima metà del XIX il dualismo tra i due distinti indirizzi, naturalistico e storico, aveva tardato il costituirsi della g. scientifica; il dissidio tra la g. fisica generale e la coreografia riguardante l’uomo (nella quale storia regionale e Stati formano la parte centrale) scompare o almeno accenna a scomparire con la nuova evoluzione della scienza geografica, nella quale domina l’indagine causale; l’unità del punto di vista geografico vuole che la G. sia così riconosciuta come scienza unitaria, scienza «monistica».

Resta così il merito alla g., a differenza delle altre scienze le quali non contemplano la unità materiale e ideale della terra, di riconoscere in essa un nuovo ufficio di riferimento, di controllo e correlazione tra le varie scienze, le quali, fino allora separate e autonome, erano rimaste senza possibilità di sintesi.

Scienza di coordinazione, la g. non è geologia; non è statistica, non è storia, non è topografia, non è biologia. Essa deve avere il suo posto tra le scienze unificatrici e alla geologia, alla statistica, alla storia, alla topografia, alla biologia essa fornisce l’elemento spaziale, sede dell’uomo e teatro delle sue attività: la superficie terrestre. L’universalità della g. permette che questa si addentri nella ricerca delle ultime cause della natura, come la filosofia intende raggiungere le ultime cause dell’idea senza peraltro confrontarsi ma rimanendo la prima nel campo speculativo-pratico, in più immediato contatto con le scienze sperimentali, sociali e storiche.

VII. LA G., LE SCIENZE AFFINI E AUSILIARIE. — La g. è di per sé scienza completa: essa studia al tempo stesso storia, fisica, chimica, zoologia, botanica, meteorologia, ecc., abbracciando un campo vastissimo che, dalle scienze etiche (storia, politica, ecc.), si estende a quelle prettamente scientifiche e naturali (geologia, chimica, botanica, ecc.). Non vi è altra scienza, come la g., che ne sintetizzi tante e di tante scienze ausiliari abbia bisogno.

Nella moderna g. come organismo scientifico non rientrano più la cosmografia e la cartografia, appartenendo ora queste al gruppo delle discipline fisiche o matematiche sia per il loro fine che per i metodi di studio: esse trattano materie che un tempo, e ancor oggi in parte, erano oggetto della g. matematica o g. astronomica; questa considera la terra come corpo celeste eterno forma, dimensioni e moti determinati, studia la sua posizione nel cosmo e soprattutto i suoi rapporti con il sistema solare. La g. intesa in senso moderno si avvale delle nozioni preliminari di ciò che costituisce la g. astronomica e della conoscenza dei procedimenti diretti alla costruzione delle carte geografiche (v. SORA, III).

Ma il geografo deve essere in possesso di nozioni di altre scienze affini e ausiliarie della g.

La statistica, disciplina matematica e sociale, raccoglie, esamina, elabora, classifica i dati numerici delle popolazioni e delle loro attività, segnando l’andamento dei fenomeni demografici e fornendo materia di lavoro alla g. che studia, tra l’altro, la distribuzione degli esseri viventi sulla terra.

La fisica terrestre studia la costituzione, i caratteri e le proprietà fisiche (forma, dimensioni, misura di gravità della terra, ecc.) dei bacini del mare (rilievo suboccasiano, moti del mare, circuiti oceanici, ecc.), dell’atmosfera (le condizioni termiche, i movimenti, la circolazione, i regni ecc.), soprattutto in funzione del geoid, come corpo a sé e su basi di ricerca di ordine essenzialmente fisico.

geologia (v.) investiga la costituzione e la struttura della crosta terrestre, nella quale agiscono fenomeni fi

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(dell'L'ulertro, Rite, Ist. Gtrop. mit., gra. feb. 1558,
(1801) (ver fuori tutta p. 161)

GEOGRAFIA - Chorillos, spiaggia balneare di Lima. Esempio di acroteria illustrante la morfologia del paesaggio - Perù.

sici e umani; essa, soggetta a continua evoluzione, costituisce una vera e propria storia della terra.

La litologia studia l'origine e la natura delle rocce che formano la crosta terrestre.

La paleontologia si occupa dello studio degli organismi fossili contenuti nella superficie corticale, determinando, attraverso un processo comparativo, l'epoca cui apparteneranno.

La tettonica e la stratigrafia sono peculiari nello studio delle disposizioni dei materiali, per la correlazione dei principi di azione e reazione.

L'antropologia descrive i caratteri razziali dei vari gruppi umani distribuiti sulla superficie terrestre.

La paleontologia e l'etnologia si occupano dei caratteri culturali, dei costumi e delle abitudini di vita dei vari popoli; di essi la prima studia la cronologia preistorica, dando i quadri delle diverse forme attraverso cui ebbe sviluppo la civiltà umana.

Nel corteggio delle scienze ausiliarie sono da anno-verare la storia, la politica, l'etica, il diritto, l'economia, la filologia, la glottologia, l'archeologia, la psicologia, la mineralogia, la zoologia, la botanica, la matematica, la chimica, la merceologia, la medicina ecc., le quali, pur non avendo relazione diretta e immediata con la geologia, hanno con essa necessaria connessione logica e pratica. - Vedi tavv. IV-V.
Bnl.: Storia della ge. : E. Tozer. *A history of ancient geogra- phy*, Cambridge 1897; G. Marinelli. *Metodo e storia della ge.*, in *Scritti minori*, I, Firenze 1908; C. Ferrera. *L'epoca delle grandi scoperte geografiche*, Milano 1926; J. N. L. Baker. *A history of geographical discovery and exploration*, Londra 1931; G. Caraci. *Tabulae geographicae vestitiores in Italiae asservatae*, Firenze 1927-32. - Scritti di metodica e di ge. generale : F. V. Richthofen. *Aufgaben und Methoden der heutigen Geographie*, Lipsia 1883; S. Günter. *Entdeckungsgeschichte und Fortschritte der wissenschaft. Geographie im XIX. Jahrh.*, Berlino 1902; G. Dalla Vedova. *Scritti geografici*, Novara 1914; R. Almañá, Lu. g., Roma 1919; C. Vallaux.

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(da G. II. Juhnaco. P'ere (ram the air. Americna Gieorraphical Sarietp. P'ebh.ne n. 12, Nnoru York 1856)
Geografia - Chorillos, spiaggia balneare di Lima. Esempio di acrofotografia illustrante la morfologia del paesaggio - Perù.