GEOLOGIA

GEOLOGIA. - Al grande naturalista e filosofo Ulisse Aldrovandi si attribuisce l'introduzione (1603) del termine g. (da γῆ terra e λόγος discorso, trattazione, storia). Dal campo vastissimo di dottrine che tale termine abbracciava inizialmente e per lungo tempo conservò, la g. andò via via restringendo i suoi confini, specie lungo il sec. XIX, con lo staccarsi di alcune parti che venivano a formare nuovi rami di scienza. Ma la netta e definitiva delimitazione della competenza della g. intesa nel suo più stretto significato di g. pura, è ancor più recente.

Presupponendo la conoscenza delle rocce (litologia, petrografia) e dei fossili (paleontologia), la g. può dunque definirsi la scienza che studia anzitutto le caratteristiche strutturali della crosta terrestre (litosfera), cioè le condizioni di sviluppo e reciproca posizione (giacitura) delle rocce di varia natura ed origine, che formano la crosta stessa e i processi e le cause che hanno portato all'assetto attuale e che rispecchiano le vicende che la terra ha attraversato durante le lunghissime età geologiche.

Sarebbe tuttavia impossibile giungere a una ricostruzione di tali vicende, che non fosse eccessivamente incompleta e spesso del tutto erronea, fondandosi in modo esclusivo sugli elementi ricavabili dalla natura, distribuzione e giacitura reciproca delle formazioni rocciose.

Per conseguire lo scopo, solo nei fossili, cioè nei resti di organismi vegetali e animali vissuti nei tempi passati, si può trovare l'indispensabile documentazione. Tali resti, presenti entro rocce sedimentarie di tutte le età geologiche e sovente in uno stato di mira-bile conservazione, consentono infatti di ricostruire i caratteri e la sequenza delle faune e delle floree scomparse e l'ambiente fisico nel quale s'è svolta la loro vita, fornendo anche degli elementi per rappresentare i vari caratteri naturali dei fenomeni che, in un successivo senso, hanno vita via modificati i lineamenti del nostro pianeta.

Gli studi e le investigazioni che conducono o tendono a condurre a raggiungere gli obiettivi ora accennati, costituiscono l'essenza della g. intesa nel senso più ristretto e genuino. Così delimitata, la g. comprende due parti fondamentali: la g. strutturale e la g. storica, designate anche rispettivamente con i nomi di tettonica e stratigrafia.

La prima tratta degli svariatissimi modi secondo i quali le rocce sono disposte nel complesso edificio della litosfera, fissandone i tipi più caratteristici, con riferimento alle tre categorie, nelle quali, in base alla genesi, le rocce vengono raggruppate, cioè eruttive ed ignee, sedimentarie o stratificate e metamorfiche.

La g. storica o stratigrafia ha per obiettivo principale di ricostruire la storia del nostro pianeta, determinando l'aeta relativa delle rocce, che formano l'implantatura della crosta terrestre.

Si può dire che non c'è scienza, oltre quelle basilari, petrografia e paleontologia, da cui la g. non tragga qualche sussidio per i suoi obiettivi, per le ipotesi sulle quali si fondano le sue teorie, le sue ricostruzioni: dalla chimica-fisica all'ocenaografia, dalla zoologia alla vulcanologia, dalla geochimica alla geofisica applicata, ecc. È perciò una scienza eminentemente sintetica. D'altro canto la g. costituisce il fondamento di tanti altri rami di scienza, alcuni dei quali facevano un tempo parte di essa e si sono poi sviluppati a tal punto da formare entità autonome. Ad es., la geomorfologia, la vulcanologia, la glaciologia, la g. applicata e tante altre.

Per lo sviluppo storico-scientifico in particolare delle tre parti fondamentali della g. V. PALEONTOLOGIA; STRATIGRAFIA; TETTONICA.