Enciclopedia Cattolica vol. VI, 1951 Sacra Scrittura Geografia biblica

GERICO

English Cita
GERICO - Fontana di Eliseo (II. Reg. 2, 21-22).
GERICO - Fontana di Eliseo (II. Reg. 2, 21-22).
GERICO - Gedeone alla presa di G. Musaico parietale in S. Maria Maggiore in Roma (sec. v).
GERICO - Gedeone alla presa di G. Musaico parietale in S. Maria Maggiore in Roma (sec. v).
GERICO - Pianta della città di G., ricostruita attraverso gli scavi di E. Sellin-C. Watzinger (1907-1909) e J. Garstang (1929-36). Nella didascalia tedesca sono indicati i vari tratteggi: il primo indica il perimetro della città nel 1° periodo del Bronzo medio (ca. 2000-1700 a. C. = città B); il secondo il perimetro del 2° periodo del Bronzo medio (ca. 1700-1550 = città C); il terzo il perimetro del Bronzo tardo (ca. 1500-1200 = città D). A destra in basso cartina topografica della regione. (da K. Galling, Biblisches Reallexikon, Tübingen 1937, p. 89)
GERICO - Pianta della città di G., ricostruita attraverso gli scavi di E. Sellin-C. Watzinger (1907-1909) e J. Garstang (1929-36). Nella didascalia tedesca sono indicati i vari tratteggi: il primo indica il perimetro della città nel 1° periodo del Bronzo medio (ca. 2000-1700 a. C. = città B); il secondo il perimetro del 2° periodo del Bronzo medio (ca. 1700-1550 = città C); il terzo il perimetro del Bronzo tardo (ca. 1500-1200 = città D). A destra in basso cartina topografica della regione. (da K. Galling, Biblisches Reallexikon, Tübingen 1937, p. 89)

GERICO (ebr. Jērikō, ar. Erikah). - Città palestinese, la prima che gli Israeliti incontrarono nel paese di Canaan dopo il passaggio del Giordano e, con intervento divino, conquistarono e distrussero (Ios. 6). Era situata, come hanno dimostrato i recentri scavi, 2 km. a nord dell'attuale villaggio, su Tell es-Sultān.

Assegnata da Giosuè alla tribù di Beniamin (Ios. 16, 17), l'oasi fu ripopolata con il nome di «città delle palme» (Ios. 18, 21; Iudc. 3, 19; II Par. 28, 25). Eglon re di Moab ne fece la sua residenza per 18 anni (Iudc. 3, 13); gli emissari di David vi si fermarono finché non scomparve lo sfregio fatto loro dagli Ammoniti (II Sam. 10, 5). Ca. l'800 a. C. un certo Hiel di Bethel riedificò le mura dell'antica città, attirando sopra i suoi due figli la maledizione predetta da Giosuè (I Reg. 16, 34). Nella città israelitica fiorì una scuola di profeti spesso visitata da Elia ed Eliseo (II Reg. 2, 1-22). Deportata la popolazione e saccheggiata la città al tempo dell'invasione assira (II Reg. 25, 5; Ier. 39, 5; 52, 8), tornò a prosperare dopo l'esilio e i suoi abitanti contribuirono alla ricostruzione di Gerusalemme (Eid. 2, 34; Neh. 7, 35).

Per gli splendidi giardini, i cui alberi da balsamo costituivano una considerevole rendita, Marco Antonio ne fece dono alla regina Cleopatra, che la vende ad Erode, il quale ne accrebbe lo splendore portando il centro della città a 2 km. a sud della Cananea nel Wadi el-Qelt, con la costruzione di ville, ippodromo, anfiteatro, piscine (Fl. Giuseppe, Bell. Iud., XIII, 6-8).

Durante le feste pasquali, G. era il ritrovo dei Giudei che dalla Galilea e dalla Perea si recavano per le feste a Gerusalemme. Anche Gesù vi passò più volte; nell'ultimo viaggio vi operò la guarigione dei due ciechi e accolse l'invito di Zaccheo (Mt. 20, 29; Lc. 19, 1-5).

Nel 70 d. C. la città fu saccheggiata e distrutta. Sede vescovile nel 325, fu nell'epoca bizantina popolata di laure, i cui monaci vivevano sotto la direzione di s. Eutimio e di s. Saba, e si estese a sud-est della fontana di Eliseo. La carta di Madaba la rappresenta recinta in mezzo a palmizi. Dopo il terremoto del 571 Giustiniano fece riparare le chiese della Theotokos, di S. Eliseo e il grande ospizio per pellegrini (Procopio, De aedif., V, 9).

Con l'avvento dei musulmani andò sempre declinando e nel sec. XII era un ammasso di rovine. I Crociati ricostruirono la città ad est delle due prime sul sito dell'attuale villaggio, tornato a svilupparsi e rifiorire negli ultimi venti anni.

Gli scavi di Tell es-Sultān, diretti da una società tedesca nel 1907-1909 e ripresi da archeologi inglesi nel 1930-36 con sondaggi sino alla terra vergine, hanno permesso di seguire l'evoluzione della città fin dalle origini preistoriche (periodo mesolitico e eneolitico). La cronologia delle mura è stata così classificata. La città fondata nel 3000 era ristretta con un muro massiccio (A) nella parte settentrionale del Tell; dal 2100 al 1900 occupò la cresta della collina per ca. 2 ettari recinta da un muro (B) di mattoni con fondamenta di pietra; dal 1900 al 1600 si estese da 2 a 5 ettari con un potente muro (C) rafforzato da scarpata, ai piedi della collina e includente anche la fonte. È il periodo più prospero della città, caratterizzato da un palazzo hyksos, scarabei egiziani ed hyksos, armi e utensili di bronzo. Per circostanze ignote, smantellate le mura, la città si ritrasse di nuovo sulla cresta, protetta da un muro (D) costruito verso il 1500 e parallelo a quello B ma con diversa tecnica. Fu distrutta da un cataclisma verso il 1400, secondo il Garstang, direttore degli scavi, o verso il 1250, secondo il p. Vincent. Appare poi ripopolata nel IX-X sec. (I Reg. 16, 34) ed anche nell'epoca ellenistica.

GERICO - Monastero greco a mezzacosta del monte delle Tentazioni presso G.
GERICO - Monastero greco a mezzacosta del monte delle Tentazioni presso G.(per cortesia di don A. Prune C.R.L.)

A ca. 250 m. dal Tell sono stati raccolti nella metropoli ca. 2800 esemplari di ceramiche di tutti i periodi corrispondenti alla storia della città.

Bibliografia2 opere
BIBL.: H.-M. Vincent, La chronologie des ruines de Jéricho, in Revue Biblique, 41 (1932), pp. 266-76; I. B. G. Garstang, The story of Jericho, Londra 1940.

Donato Baldi

ARCHEOLOGIA

Nell'arte cristiana antica la città di G. è rappresentata in S. Maria Maggiore nel ciclo biblico, nella scena della sua conquista da parte di Giosuè; vi si nota la caduta d'una parte delle mura. Nel rotolo di Giosuè (Biblioteca Vaticana), G. è personificata da una giovane donna assisa e pensierosa. Per il miracolo operato dal Signore sui ciechi di Gerico, v. CIECO: II. I ciechi nell'archeologia cristiana.

A G. nel 1910 si rinvenne un pavimento in musaico contenente l'iscrizione d'un prete ed egumeno di nome Ciriaco, fondatore dell'oratorio del martire s. Giorgio, benefattore della Chiesa Nuova della Madre di Dio in Gerusalemme, che era stata dedicata da Giustiniano nel 543. Egli morì l'11 dic. 566 (F.-M. Abel, Inscriptions de Jéricho et de Scitopolis, in Revue biblique, nuova serie, 8 [1911], p. 288).

Bibliografia2 opere
BIBL.: Wilpert, Mosaiken, tav. 23; P. Franchi de' Cavalieri, Il rotolo di Giosuè, Cod. Vat. palatino greco 431, riprodotto in fototipia e fotocromografia a cura della Biblioteca Vaticana, Milano 1926.

Enrico Josi

Informazioni sulla voce

Di Donato Baldi, Enrico Josi

Fonte Donato Baldi: firma a stampa; Enrico Josi: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), coll. 113–115.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 91
vol. 6, coll. 113–114
Pagina 92
vol. 6, coll. 115–116

Altre voci di Donato Baldi: GÉRASA · GERUSALEMME · GÉRARA (EBR. GÉRÂR, SETTANTA ΓΕΡΜΑΡ) · GETHSEMANI (EBR. GATH-ŠĒMĀNIM « STRETTOIO PER OLIO ») · GIAFFA (EBR. JĀPHŌ, GR. 'ΙΥ̓́ΠΠΗΙ, AR. JĀFĀ «LA BELLA»)

Cita questa voce

Chicago

Baldi, Donato, and Enrico Josi. “Gerico (Ebr. JĒRikŌ, ar. erikah).” In Enciclopedia Cattolica, vol. VI, coll. 113–115. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951. https://azioneromana.com/it/article/gerico-ebr-jeriko-ar-erikah.

MLA

Baldi, Donato, and Enrico Josi. “Gerico (Ebr. JĒRikŌ, ar. erikah).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1951, coll. 113–115. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/gerico-ebr-jeriko-ar-erikah.

BibTeX

@incollection{ec6_gerico_ebr_jeriko_ar_erikah,
  author    = {Baldi, Donato and Josi, Enrico},
  title     = {Gerico (Ebr. JĒRikŌ, ar. erikah)},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {VI},
  pages     = {113--115},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1951},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/gerico-ebr-jeriko-ar-erikah}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.