GERMANO, santo, vescovo di CAPUA. - Scarse ed incerte sono le notizie che lo riguardano. La più antica fonte che ne parla sono i Dialoghi di s. Gregorio Magno. Secondo l'autore del Liber Pontificalis G. sarebbe quello che nel 519 fece parte della delegazione spedita a Costantinopoli da papa Ormisda per trattare e definire la questione dell'Enotico e dello scisma acaciano.
Esiste una biografia non anteriore al sec. VII, povera di notizie e ricalcata sulle fonti più antiche, secondo la quale G. era figlio di un certo Amanzio; rimasto orfano, con il consenso della madre distribuì tutti i beni ai poveri, vivendo in penitenza e nella meditazione. Eletto vescovo di Capua andò a Costantinopoli, ed al ritorno si adoperò per il bene della sua diocesi. M. nel 541 e s. Benedetto, secondo quanto scrive s. Gregorio, nello stesso istante della morte ne vide l'anima salire al cielo in un globo di fuoco.