GETH (EBR. *GATH*, ACCAD. *GIMTU*, «PRESSOIO»)

GETH (ebr. *Gath*, accad. *Gimtu*, «pressoio»). — Città cananea, menzionata nelle lettere di el. Amàrnah, capoluogo di una delle cinque satrapie filiste (Jos. 13, 2). Era stata dimora degli Enacim e dei Rephaim (v. GIGANTI NELLA BIBBIA): Jos. 11, 22; I. Sam. 17, 4; II. Sam. 21, 19; I. Par. 20, 6. Fu punita per aver tenuto l'arca di Jahweh, che vi seminò la morte (I. Sam. 5, 7-10; 6, 17). Vi si rifugiò due volte David perseguitato da Saul (I. Sam. 21, 11-16; 27, 2-11), LACHIS (v.).

Il Regno di Giuda la rivendicava a sé (I. Sam. 7, 14; I. Par. 8, 13; II. Par. 11, 8; 26, 6). David la conquistò (I. Sam. 8, 1; I. Par. 18, 1) ed ebbe un corpo scelto di seicento guerrieri gethiti (II. Sam. 15, 18). Hazael, re di Siria, occupò G. (II. Reg. 12, 18), per i Filistei; Ozia ne abbaté le mura (II. Par. 16, 6; cf. II. Reg. 18, 8). G. Azoto (v.). Am. 6, 2 la dà come esempio di città decaduta, né compare nei vaticini degli altri profeti contro le città filiste.

Incerte ne è la identificazione. Poiché G. era la cittadella estrema dei Filistei a sud-est, più vicina a Giuda, pare debba identificarsi con Tell 'Araq el-Menšijeh, a 30 km. da Bejt Gibrin (Guthe, Albright, Garstang, Abel). Meno bene Desnoyers pensa a Tell es-Sāfijeh, Fernando e Dikrin.

G.-Opher, in II. Reg. 14, 25; Jos. 19, 13 Giona (v.); città della tribù di Zabulon, a qualche km. da Seforis, probabilmente il villaggio attuale l'ibret ezz-Zurra'.

G.-Remmon, in Jos. 21, 25, è *Gitrimumina* delle lettere amarnensi, l'attuale Rummâneh, vicinissima a Thane (Abel, Desnoyers). Molti esegui preferiscono il testo greco e leggono *Ieblaam*, cf. I. Par. 6, 54 (Fernandez).

G. Remmon di Dan, è una città levitica, assegnata ai figli di Caath come la precedente: Jos. 19, 45; 21, 24; I. Par. 6, 54. Corrisponde all'attuale Tell Abû Lejûn a sud-ovest di 'Amwâs (cf. I. Par. 7, 21; 8, 14).

Bibl.: A. Legendre, s. V. in DB. III, coll. 223-29; L. Desnoyers, *Histoire du peuple hébreu*, II. Parigi 1930, pp. 63, 79-83, 91 ss., 119, 166 nota 1, 230, 243 ss., 289 ss.; K. Galling, *Bibliotheca Realeiskon*, Tubinga 1937, p. 170 ss.; F.-M. Abel, *Geographie de la Palestine*, II. Parigi 1938, pp. 225-27. Francesco Spadafora