GHISLERI (CONSIGLIERI), PAOLO. - N. a Roma nel 1499 da Bartolomeo e Maria De' Stati e m. ivi santamente il 14 apr. 1557. Membro attivo dell'Oratorio del Divino Amore, strinse amicizia con Gian Pietro Carafa e con lui si associò a s. Gaetano Thiene nella fondazione del nuovo Ordine dei Chierici Regolari Teatini (14 sett. 1524).
Creato il Carafa cardinale da Paolo III (1536), il G. visse con lui da confratello e valido collaboratore negli affari della Riforma e nel preparare il ritorno dei Teatini a Roma, donde erano partiti durante le giornate del Sacco (1527). Divenuto lo stesso Carafa papa Paolo IV, questi tenne con sé in Vaticano il G. quale cameriere segreto e maestro di camera e lo volle « in pectore » per la porpora cardinalizia, onore che il G. declinò, continuando a vivere nella rigorosa Regola teatina. Fu pure canonico della Basilica Vaticana e a lui affidò il Papa l'incombenza di ridonare in essa nuovo splendore al culto divino. Ivi fu onorevolmente sepolto per volere e a spese dello stesso Paolo IV.
NIBL.: A. Caracciolo, De vita Pauli Quarti Pont. Max. Collectanea historica..., Colonia 1612, pp. 275-81; G. Silos, Historiarum Clericorum Regularium..., I, Roma-Palermo 1650, pp. 1-3 e 8; G. Magenis, Vita di s. Gaetano, Venezia 1726, pp. 129-31; Pastor, IV-VI, passim: Relazione del p. A. Prato, in Regnum Dei, Collectanea Theatina, 4 (1945), p. 4 sgg. Francesco Andreu

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