GIACOMO I'INTERCISO, santo. - Martire persiano, chiamato l'Interciso perché fu dilaniato membro a membro. Ne parlano atti latini, greci, copti, armeni e, primi fra tutti, sirisci (ed. P. Bedjan, Acta martyrum, II, Parigi 1891, pp. 539-58), i quali sono d'accordo nel riferire che G. nacque da nobile famiglia nella città persiana di Bêt Lâpat e fu poi fun-
funzionario dell'imperatore Jazdagird I (399-420). Morto questo, G. per istigazione di Bahram V apostatò dal cristianesimo, ma, indotto dalla madre e dalla moglie, si ravvide. L'Imperatore allora, ca. il 421, lo fece fare a pezzi.
La tradizione copta segnala il suo sepolcro presso Penelje. Le sue reliquie sarebbero state trasportate a Braga e il capo (1103) nella badia Cormery vicino a Tours. La narrazione degli atti suscita alcune difficoltà di ordine storico. Festa il 27 nov.
Ignazio Ortiz de Urbina