GIACOMO II, RE D'INGHILTERRA

GIACOMO II, re d'INGHILTERRA. - N. a Londra il 15 ott. 1633, m. a St. Germain il 17 sett. 1701. Secondogenito di Carlo I, fu fatto prigioniero nella rivoluzione in cui, abbattuto il trono, aveva perso la vita il padre. Dopo due anni di prigionia (1646-48) riuscì a fuggire, prima in Olanda e poi in Francia. Avvenuta la restaurazione con il fratello Carlo II, tornò in patria e nel 1672 annunciò pubblicamente la sua conversione al cattolicesimo. Il suo secondo matrimonio con Maria Beatrice di Modena (1673) accentuò l'ostilità da cui era circondato e i suoi legami con la Francia ed il favore per la causa cattolica l'obbligarono a riparare nel Belgio (1678).

Tuttavia alla morte del fratello (1685) salì al trono senza opposizione e si dimostrò abile amministratore dell'esercito e della marina. Ma incontrò gravi difficoltà sin dall'inizio della sua politica religiosa. Il suo deciso indirizzo di restaurazione cattolica in un paese ormai radicato nel protestantesimo creò una sanguinosa catena di ribellioni e repressioni, che esasperarono i rapporti tra il sovrano e i molti oppositori, tanto che questi si rivolsero a Guglielmo d'Orange, genero di G. II e favorevole al partito anglicano. Guglielmo sbarcò in Inghilterra a capo di un esercito e fu proclamato re (1688), mentre G. II doveva fuggire in Francia.

Bibl.: O. Klopp, Der Fall der Stuart, I-IX, Vienna 1875-81, V. indice; H. Belloc, James II, Londra 1928; G. N. Clark, The Later Stuarts, Oxford 1934; J. Lane, King James the last, Londra 1942; F. C. Turner, James II, Nuova York 1948. Per i rapporti con la S. Sede: G. Gigli, Il Nunzio Pontificio d'Adda e la seconda rivoluzione inglese, in Nuova rivista storica, 23 (1939), pp. 285-352.