GIANO (IANUS)

GIANO (Ianus). - Antico dio romano. Benché il suo nome non figuri nel più antico calendario romano, è dimostrato che la festa del 9 genn. indicata con il termine Agon(ium), era celebrata in suo onore. Questa è la prima festa dell'anno solare, come Ianuarius (gennaio) ne è il primo mese. Tale posizione di inizio, in base alla quale si poteva dire: « penes Iovem summa, penes Ianum prima », viene confermata anche da altri fatti: tutti i sacrifici e preghiere dovevano cominciare con un'invocazione a G. (e terminare con un'altra a Vesta).

Anche il primo giorno di ogni mese è sacro a G.: egli, insieme con Giunone, dea delle Kalendae, quale giorno di novilunio, riceve mensilmente un sacrificio: in questa connessione si chiama anche Ianus Iunonius. G. è perciò un « principium deorum », il primo degli dèi, « dio degli dèi » e « buon creatore » (duonus cerus) come lo invocava l'antico carme dei Salli. Nel mito romano questo suo carattere si esprimerà nella sua posizione di « primo re » del Lazio. Anche il rex sacrorum che può esser considerato quale suo sacerdote particolare - è lui che offre al dio un ariete nel giorno dell'Agonium - è il primo nell'ordine gerarchico dei sacerdoti romani. Nelle prime monete romane (IV sec. a. C.) l'unità, l'as, porta l'effigie del dio: effigie bifronte che gli è propria in tutti i tempi. Questo singolare tipo di raffigurazione che trova riscontro presso dèi solari di altri popoli, insieme con altri elementi (festa, vittima ecc.) getta luce sulla natura solare del dio, intuita anche dagli esegeti antichi e confermata forse anche dall'etimologia del nome: oggi, infatti, si tende ad abbandonare la supposta derivazione dal termine concreto ianus, ianua (arco, porta) e, senza riprendere, peraltro, l'inverosimile tesi di un

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(fol. Eur. Cott.) GIANSENIO, CORNELIO - Ritratto di G. C., vescovo di Gand, detto G. il vecchio. Frontepsizio del Commentariorum in suam concordiam... Anversa 1613.
(D)ianus, si vuole spiegare il nome del dio con il sanscrito yūna (camminare); si tratterebbe del cammino del sole. La posizione di « inizio » (per cui G. è anche « matutinus ») ed altri caratteri, come la connessione con l'acqua, sottolineata soprattutto - ma non unicamente (cf. la dedica di un suo tempio in occasione di una vittoria navale; la sorgente presso lo Ianus Geminus; la prua associata alla sua immagine sull'us repubblicano) - dal mito, sconsigliano tuttavia un'equazione semplicista tra G. e il sole. Gli antichi luoghi di culto di G. sono: la regia stessa dove il rex sacrorum sacrifica l'ariete nel giorno dell'Agonium; il tigillum sororium, sul Monte Oppio, dove al culto di Ianus Curiatius si associa quello di Iuno Sororia (la leggenda culturale è quella dell'Orazio vincitore dei Curiazi che espia, passando sotto il tigillum, il suo sororicidio; la festa è il 1° ott.); il monumento, più che tempio, detto Ianus Geminus: questo, fondato secondo la tradizione da Numa Pompilio, doveva essere aperto finché Roma era in guerra, chiuso in tempo di pace (a quest'uso si connetteva il doppio epiteto Patulcius Clusius del dio); il tempio presso il teatro di Marcello, fondato in occasione della vittoria di Mylae (la festa del tempio coincideva con i Portunali dell'antico calendario, 17 ag.); si può aggiungere lo Ianus Quadrifrons costruito sotto Domiziano: l'immagine quadrifronte sarebbe stata importata da Falerii. Il culto di G. è quasi esclusivamente pubblico. La scarsa partecipazione privata e la mancanza di modelli greci determinano la povertà mitologica della figura che, tuttavia, si vede come primo re pacifico del Lazio, oppure come dio onniveggente messo in relazioni amorose con dec dell'acqua, quale Iuturna e Venilia, o altre, quale Carna. Più che alla mitologia, la figura di G. si prestava alle speculazioni cosmogoniche, in cui essa rappresentava l'origine, l'inizio del mondo, Caos (v.), dei Greci. Il nome del Gianicolo (Ianiculum), sua sede mitica, deriva dal nome di G. Forse anche qui G. aveva un suo antico luogo di culto dimenticato.

BIBL.: G. Wissowa, Religion und Kultus der Römer, 2° ed., Monaco 1912, p. 103 segg.; Otto, Ianus, in Pauly-Wissowa,

Suppl., III, col. 1175 segg.; O. Huth, Ianus, Bonn 1932; F. Atheim, Altitalische und altrömische Gottesvorstellung, in Klio, 30 (1937), p. 48 seg.; P. Grimal, Le dieu Janus et les origines de Rome, in Lettres d'humanité, 4 (1945), p. 15 segg.

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“GIANO (IANUS).” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 232. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/giano-ianus.