GIORGIO AMIRUTZES. - Impiegato (protovestiario), alla corte dell'imperatore di Trebisonda, Davide (1458-62), e consigliere dell'imperatore bizantino Giovanni VIII Paleologo al Concilio di Firenze. Qui egli fu difensore dell'Unione, anzi emise una professione di fede cattolica recentemente edita da M. Jugie (v. BIBLICA). Ricornato a Trebisonda diventò avversario acerrimo di Roma, come informa una sua lettera a Demetrio, duca di Nauplia (edita da L. Mohler e poi da M. Jugie [V. BIBLICA.]). Dopo la conquista di Trebisonda da parte dei Turchi (1461), non mostrò fortezza di carattere, ma passò all'islam
verso il quale veniva spinto anche dalla sua vita privata poco edificante. Alcuni suoi scritti sono ancora conservati, oltre a quelli sopra indicati.