GIORGIO degli Arabi. - Vescovo delle tribù nomadi ai margini della Siria e della Mesopotamia, consacrato nel 686, m. nel 724. Fu monofisita Edessa (v.), di cui terminò l'Hexaemeron.
La sua opera principale è una versione dell'Organon di Aristotele in siriaco. Interessanti sono le sue lettere specialmente quella al recluso Išo'. G. fu il primo tra i monofisiti sirì a scrivere uno studio sui Sacramenti del titolo *Spiegazione dei Misteri della Chiesa*, dove tratta del Battesimo (e Cresima), Eucaristia e consacrazione del m'iron.
BIBL.: V. Ryssol, *G. des Araberbischofs Gedichte und Briefe*, Lipsia 1891; id., *Poemi siriaci di G. vescovo degli Arabi*, Roma 1892; A. Baumstark, *Geschichte der syrischen Literatur*, Bonn 1923 p. 257 sgg.; J. B. Chabot, *Littérature syriaque*, Parigi 1934, pp. 22, 25, 28.