GIORGIO degli ARABI. - Vescovo delle tribù nomadi ai margini della Siria e della Mesopotamia, consacrato nel 686, m. nel 724. Fu monofisita Giacomo di Edessa (v.), di cui terminò l'Hexaemeron.
La sua opera principale è una versione dell'Organon di Aristotele in siriano. Interessanti sono le sue lettere specialmente quella al recluso 180'. G. fu il primo tra i monofisiti siri a scrivere uno studio sui Sacramenti col titolo Spiegazione dei Misteri della Chiesa, dove tratta del Battesimo (e Cresima), Eucaristia e consacrazione del « myron ».