GIOVANNA ANTIDA THOURET, santa. - N. a Sancey-le-Lond (Doubs) il 27 nov. 1765, m. a
Napoli il 24 ag. 1826. Formatasi alla compassione verso i poveri ed i malati, alla bontà ed all'abnegazione, a 16 anni cominciò a sentire una forte vocazione religiosa. Dopo aspre lotte con il padre, vestì l'abito delle Figlie della Carità a Parigi. Interrotto per motivi di salute il noviziato, fu inviata in Borgogna e a Langres per ristabilirsi; ma lo scoppio della Rivoluzione la costrinse, tornata a Parigi, a deporre l'abito e ad abbandonar la casa. Dopo inaudite sofferenze raggiunse Besançon, passò in Svizzera, e, tornata a Lancey, aprì, attraverso molte difficoltà, una scuola rifiutandosi inoltre di prestare il giuramento alla costituzione.
Caduto Robespierre e venuta una relativa calma, l'11 apr. 1799 in via Martelots a Besançon aprì una scuola per bambine che diede ottimi risultati. Ben presto alcune signorine si unirono a lei, dando così Carità (v.), che con altre case si propagò in molte città della Francia. Ritiratasi a Dole, poté meglio attendere alla organizzazione ed allo sviluppo della sua opera, per la diffusione della quale si recò nel 1810 con 7 religiose a Napoli, dove riuscì, attraverso aspre lotte, ad aprire una nuova casa. Il 23 luglio 1819 Pio VII approvò il nuovo Istituto, ma mons. di Pressigny, vescovo di Besançon, imbevuto degli errori gallicani, non volle riconoscere le costituzioni approvate da Roma, proibì alla T. di tornare a Besançon e di considerarsi la superiore delle case della diocesi, ritenendosi egli il superiore generale dell'Istituto. La T. morì senza aver visto l'unificazione della sua opera, che avvenne solo dopo la scomparsa del di Pressigny, ma l'Istituto da lei fondato è oggi uno dei più numerosi e diffusi per l'esercizio delle molteplici opere di carità.
La T. fu beatificata da Pio XI il 23 maggio 1926 e canonizzata il 14 genn. 1934.