GIOVANNI, antipapa. - Alla morte di papa Gregorio IV (25 genn. 844) la plebe, con violente dimostrazioni, riuscì a far proclamare pontefice il diacono G. intronizzandolo al Laterano; gli aristocratici scelsero invece il vecchio prete Sergio. La resistenza di G. e dei suoi fu presto spezzata e Sergio poté essere regolarmente consacrato a S. Pietro; l'imperatore Lotario inviò il figlio Ludovico a Roma per fare un'inchiesta e far cessare le devastazioni che continuavano nelle campagne per opera dei malcontenti; Ludovico riconobbe apertamente la legittimità dell'elezione di papa Sergio.
Bibl.: Jaffé-Wattenbach, I, p. 327; Lib. Pont., II, pp. 86-87; L. Duchesne, Les premiers temps de l'Etat pontifical, 3° ed., Paris 1911, p. 209; P. Brezzi, Roma e l'Impero medievale, Bologna 1947, p. 50. Paolo Brezzi